Conte incontra Macron a Parigi.

Convergenza su euro e migranti: hotspot nei Paesi d’origine per bloccare le partenze.

La stretta di mano tra Macron e Conte sigla la pace, o almeno l’armistizio, tra Italia e Francia dopo lo scontro sul caso Aquarius. L’obiettivo è quello di far partire un lavoro comune sul tema dei migranti.

La proposta del presidente del Consiglio è quella di istituire Hotspot nei Paesi africani d’origine, non solo in Libia ma anche in quelli sahariani, come il Niger. Chiudere la rotta verso il Mediterraneo tutelando, al tempo stesso, le vite dei migranti. Una misura annunciata nel luglio del 2017 dallo stesso presidente francese, ma mai attuata.

Le prime parole del capo dello Stato francese sono all’insegna dell’intesa ritrovata: «L’Ue è mancata su migranti e zona Euro. Servono riforme per affrontare le sfide”. Secondo Macron, la Francia, come l’Italia, deve gestire questa crisi migratoria, dando risposte insieme. «Dobbiamo adottare risposte europee, non ci possono essere risposte nazionali. Speriamo di andare avanti con i partner europei nei prossimi mesi su una riforma profonda delle regole di Dublino per una migliore responsabilità e divisione». «Il sistema oggi non funziona – ha aggiunto Macron – non dà risultati soddisfacenti. Dobbiamo trovare meccanismi che consentano la solidarietà e dobbiamo fare in modo che la situazione geografica non ci metta in situazioni politiche insostenibili».

Poi la parola passa a Conte: «Serve un cambio di paradigma».
«Serve un radicale cambio di paradigma che si fondi su alcuni pilastri fondamentali. Rafforzare il rapporto con i paesi di origine e di transito dei migranti per prevenire i “viaggi della morte”, creare centri di protezione nei Paesi di origine. Anche per velocizzare le procedure, poi dobbiamo consolidare il concetto di frontiera europea» sottolinea Conte: «Chi mette piede in Italia, mette piede in Europa». Il presidente del Consiglio precisa che non si tratta di una questione economica «è l’ultimo dei nostri problemi» ma che «Nessuno in Europa può pensare di rimanere estraneo e lavarsi le mani verso la questione delle migrazioni».

Il presidente del consiglio ha annunciato un vertice Italia-Francia che si farà in autunno a Roma: “Un’occasione per rafforzare la cooperazione”.

Non è mancata l’occasione per tornare sulle polemiche di questi giorni sul caso Aquarius. «Ci sono stati dei giorni un po’ turbolenti. È stato un momento di particolare tensione per l’Italia. Nostro primo obiettivo è stato mettere in sicurezza la nave e le persone sulla nave. Abbiamo offerto subito il nostro supporto logistico, e abbiamo gestito un momento di difficoltà con la massima determinazione. Con Macron c’è una perfetta intesa, c’è stata una telefonata in cui ci siamo perfettamente chiariti».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *