Conte incontra Merkel. «Se non si cambia, addio trattato di Schegen»

Dopo l’intesa con il presidente francese Macron, il premier incassa l’ok anche della Cancelliera.

«Sappiamo che l’Italia accoglie moltissimi profughi e vogliamo venire incontro alla richiesta di maggiore solidarietà» afferma Angela Merkel, cominciando a rafforzare la «difesa delle frontiere esterne con Frontex». Anche per quanto riguarda il problema della disoccupazione giovanile «vogliamo collaborare», aggiunge la cancelliera tedesca in conferenza stampa con Giuseppe Conte.

«La posta in gioco per l’Europa è altissima – ha detto il premier Conte -, i temi dell’immigrazione e della governance economica dell’Ue possono e devono essere occasione per pervenire a costruire un’Europa più forte e più equa che possa rispondere ai bisogni primari dei cittadini».
«L’Unione europea deve cambiare approccio. L’Italia non può continuare a fare da sola. Servono adeguati meccanismi di solidarietà» della Ue.
Sempre sui migrandi il premier a concluso: «servono soluzioni europee, senza innescare dinamiche bilaterali che rischiano di costituire la fine di Schengen».

E sul capitolo lavoro: «Tema cruciale del mio governo è la lotta alla povertà e il reddito di cittadinanza, la riforma dei centri per l’impiego, che si inseriscono in una serie di riforme strutturali – ha detto Giuseppe Conte -. Personalmente non posso come responsabile del governo rimanere indifferente a certi dati: lo scorso anno 2,7 milioni di italiani hanno ricorso a mense per i poveri e pacchi alimentari. La nostra proposta sul reddito di cittadinanza va in questa direzione e l’Europa è essenziale. Dalla Germania possiamo prendere esempio sugli strumenti da utilizzare». «Nel prossimo Consiglio europeo faremo pesare la nostra voce, per orientare i fondi europei verso misure di sostegno all’ inclusione sociale»

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