Di Maio: Vitalizi – Salvini: Immigrazione.

I giorni siciliani dei neo Ministri.

«Cambierò i vertici dei miei ministeri. È giusto che ci sia lo spoil system perché dopo 5 anni si creano delle incrostazioni. Magari qualcuno in qualche casella del ministero resterà ma il cambiamento parte anche dalla macchina burocratica». Lo ha detto Luigi Di Maio parlando a Marina di Ragusa, in piazza Malta, in un comizio a sostegno della candidatura di Antonio Tringali a sindaco della città.
Parlando dei primi obiettivi del governo Lega-M5s, Di Maio ha ribadito: «Una delle prime cose che faremo è abolire i vitalizi. La delibera è già pronta ed è sul tavolo del presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico». «Lo abbiamo promesso in campagna elettorale e lo faremo subito togliendo i privilegi agli ex parlamentari – ha aggiunto il vice premier – Poi loro facciano tutti i ricorsi che vogliono ma il provvedimento verrà fatto e Fico ci lavora già da due mesi».

«Faremo dei provvedimenti per aiutare i cittadini che sono in povertà – ha detto ancora Di Maio – e pertanto non possiamo prescindere dal reddito di cittadinanza e dalla pensione di cittadinanza. Saranno i due provvedimenti che porterò al più presto all’esame del Parlamento».

Di Maio è tornato a ribadire la scelta, dell’imprenditore Sergio Bramini come consulente del ministero: «Con la sua esperienza cercheremo di aiutare gli imprenditori. La sua esperienza non può passar sotto silenzio. Da lunedì sarà nel mio staff. Perché ci dirà come aiutare gli imprenditori come lui che hanno avuto problemi perché lo Stato non l’ha pagato. La sua vicenda parte proprio da Ragusa. Lui è fallito anche perché l’Ato Ambiente Ragusa non l’ha pagato. Gli deve 2,2 milioni di euro. Un credito enorme che non l’ha aiutato a salvare la sua azienda. Ora lui ci dirà come fare perché non ci siano altri casi come il suo».

Il ministro dell’interno Matteo Salvini, da Catania prima di andare a Pozzallo, ha rilanciato la sua Linea dura sui migranti, con all’orizzonte una vera e propria battaglia in Europa. “L’Italia non può essere trasformata in campo profughi. Lavoreremo per sensibilizzare i nostri vicini” in ambito Europeo. «Spero di essere all’altezza, vorrei dare un po’ di sicurezza in più agli italiani, a cominciare dagli uomini delle forze dell’ordine».
Su Twitter invece a scritto: «Occorre buonsenso. Quello degli sbarchi e dell’accoglienza di centinaia di migliaia di ‘non profughi’ non può continuare ad essere un problema solo Italiano. O l’Europa ci dà una mano a mettere in sicurezza il nostro Paese, oppure dovremo scegliere altre vie».

Mentre alle parole di Soros, che ha avanzato l’ipotesi che Mosca finanzi la Lega, Matteo Salvini ha risposto a Tono. «Con Putin c’è un legame di stima, ritengo abbia fatto tanto per il suo popolo e con interventi contro il terrorismo islamico, come l’intervento in Siria: e lo dico gratis, perché lo penso. Penso che con la Russia sia meglio avere un rapporto di scambio. Dalla Russia non ho mai avuto una lira, né una matrioska, né un colbacco. L’economia italiana avrebbe solo da guadagnare da buoni rapporti con la Russia. Il nemico in questo momento è il terrorismo islamico, non l’espansionismo della Russia»

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