Uno sguardo verso Est

Uno sguardo verso Est, analizzando i rapporti tra gli stati.

Formosa, “la bella isola”, cosi chiamata dai commercianti portoghesi del XVI secolo, oggi è l’ obbiettivo preminente della Repubblica Popolare cinese. La ferrea volontà di Pechino di riscattarsi dal “precedente secolo di umiliazioni”, evidenziata dal presidente Xi nel discorso alla nazione del primo di Luglio di quest’anno, in occasione del centesimo anniversario del partito comunista cinese, non lascia scaturire nient’altro se non la promessa di un’inevitabile annessione della provincia ribelle.

La scelta operata nei giorni scorsi da parte del Nicaragua di interrompere con Taipei, quei rapporti, che perduravano sin dal 1990 con il governo Chamorro, e riconoscere il principio dell’unica Cina non fanno altro che isolare ulteriormente Taiwan che si ritrova ora con solamente 14 nazioni che la riconoscono formalmente.
Le continue provocazioni tra Washington e Pechino, la formazione dell’AUKUS, le esercitazioni navali combinate tra Canberra e Nuova Delhi e la volontà del Giappone di contrastare attivamente la minaccia cinese non fanno che rendere l’indo-pacifico una zona ancor più calda.

Taiwan, infatti, non è un semplice “vagabondo che alla fine tornerà a casa” (citando il ministro degli esteri cinese Wang) ma dal punto di vista geografico è ciò che impedisce alla Cina di avere il pieno controllo sulle proprie coste e di poter proiettare liberamente la propria potenza marittima negli oceani.

uno sguardo verso est, olimpiadi invernali 2022
Olimpiadi invernali 2022

La caduta dell’isola comporterebbe una sfida diretta alla talassocrazia Americana e altererebbe notevolmente l’equilibrio regionale. Se da una parte gli USA si preparano a contrastare la Cina in ogni modo invitando le nazioni democratiche a cooperare con l’isola anche attraverso gesti simbolici come il boicottaggio diplomatico delle olimpiadi invernali 2022, dall’altra la Repubblica Popolare non rimane indifferente ma si adopera nel contrastare ogni forma di avvicinamento all’isola, come ci ricordando i recenti screzi tra Vilnius e Pechino, ed ad usare le
nuove via della seta per aumentare la propria influenza.

Boicottaggio alle Olimpiadi Invernali del 2022

Inoltre, non bisogna sottovalutare l’avvicinarsi di Mosca a Pechino sebbene la Russia non sia disposta a cedere la propria sfera d’influenza sui paesi dell’ex zona sovietica come il Kazakistan con l’Ucraina che orbita sempre più nella sfera occidentale, con le recenti dichiarazioni di Putin e Xi i due paesi sembrano sempre di più pronti a costituire un
asse che contrasti l’egemonia di Washington.

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