Sergio Mattarella

Sergio Mattarella: durerà 7 anni il suo mandato?

La situazione:

Il Presidente Mattarella non si aspettava una rielezione; come aveva dichiarato in maggio 2021, infatti, per motivi personali voleva allontanarsi dalla vita di palazzo per dedicarsi alla famiglia e alle proprie attività. Ricordiamo, infatti, che il Presidente ha compiuto ottant’anni il 23 luglio scorso e che l’età avanzata spesso va a braccetto con il riposo e non con il lavoro.

Il Mattarella bis, non era, insomma, nei suoi piani e il contratto per l’affitto di un appartamento nei pressi del Quirinale era già stato firmato.

Non ha fatto in tempo a vestire i panni del “comune cittadino” che subito è stato richiamato nel suo ufficio.

Sergio Mattarella
Sergio Mattarella (Rieletto Presidente della Repubblica)

Tra un trasloco e l’altro si potrebbe anche ipotizzare che il Presidente dal duplice mandato segua le orme del suo predecessore, Giorgio Napolitano, che, una volta assestato il governo, decise di ricoprire il ruolo che davvero desiderava, quello del nonno.

Allo stesso modo, Mattarella potrebbe, una volta acquietata la situazione pandemica e di governo, consegnare le sue dimissioni.

È raro che ciò avvenga, ma non rarissimo. Si tratterebbe, infatti, del quinto Presidente a firmare le dimissioni.

Il primo fu il Presidente Antonio Segni che nel 1964 fu obbligato a dimettersi anticipatamente a causa di una trombosi, seguito nel 1978 dal Presidente Leone, nel 1978 dal Presidente Cossiga che consegnò le dimissioni un mese prima della scadenza del suo mandato.

Cosa succede quando un Presidente della repubblica si dimette:

Come recita l’articolo 86 della costituzione italiana quando un presidente in carica non è più in grado di adempiere al suo compito per qualsivoglia ragione, le sue veci vengono fatte dal presidente del Senato, in questo caso si tratterebbe della senatrice Maria Elisabetta Alberti Casellati.

Il presidente del senato, essendo il vice del Presidente della repubblica, infatti, ricopre gli obblighi e i doveri della prima carica dello stato quand’egli si trova, per esempio, in uno stato estero per impegni lavorativi.

Il presidente della camera dei deputati indice, successivamente, nuove elezioni entro quindici giorni, in situazioni di normalità “salvo maggior termine preciso se le Camere sono sciolte o manca meno di tre mesi alla loro cessazione”.

Presidenti supplenti nel corso della storia:

La figura del Presidente supplente non è la normalità, eppure ci sono stati ben dieci uomini nel corso della storia della repubblica che hanno ricoperto il ruolo della prima carica dello stato come vicari.

Ricordiamo ad esempio l’On. Cesare Merzagora che coprì il ruolo della prima carica dello stato ben tre volte, infatti, ad esempio, dal 10 agosto al 6 dicembre 1964 fece le veci del Presidente Antonio Segni sopracitato.

Il lavoro di Merzagora si prolungò fino al 29 dicembre dello stesso anno quando la presidenza venne ottenuta dal Presidente Saragat che, a sua volta, venne sostituito da Merzagora dall’11 settembre al 3 ottobre del 1967, quando il Presidente si trovava in viaggio negli Stati Uniti, Canada e Australia.

Fu poi il turno di Fanfani che divenne Presidente supplente proprio in coincidenza delle dimissioni del Presidente Leone e durante i viaggi del presidente Pertini in Cina (16 settembre – 29 settembre 1980), in Messico, Costa Rica, Colombia e Portogallo (1981).

Questa carica fu poi ricoperta da Cossiga, Spadolini, Scognamiglio, Mancino, Pera, Marini, Schifani e Grasso. Quest’ultimo si occupò di fare le veci durante la transizione dalla presidenza del Presidente Napolitano alla presidenza Mattarella.

Noi oggi, non potendo conoscere quali saranno le prossime decisioni di Mattarella e le future manovre politiche, non possiamo far altro che prendere atto di quello che accadde ieri e augurare al “nuovo” Presidente il miglior soggiorno al Quirinale.

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