«Quando mi sono ammalato di cancro, #Salvini era quello da cui sentivo, quando mi scriveva, della vera empatia. E questo nonostante avessimo idee diverse e ce ne fossimo dette di tutti i colori. Per un mese, ogni settimana mi ha scritto per sapere come stavo» rivela il rapper nel suo nuovo libro autobiografico, in cui parla molto anche del suo rapporto con la politica italiana, senza risparmiare nomi e cognomi.
«Persone con cui avevo rapporti migliori invece non ci sono state: Luigi Di Maio, Giuseppe Conte, non pervenuti. Ti scrivono solo quando hanno bisogno di te, quando gli serve usarti» è la stoccata di #Fedez, che durante la pandemia fece da testimonial alla campagna sanitaria del governo #Conte.
«Tutti in politica ti usano. Quantomeno la destra, umanamente parlando, sa relazionarsi con le persone. Molti politici di destra sanno parlarti da persona a persona, mentre gli uomini di sinistra ti spolpano e dopo ti voltano le spalle. Se li chiami, non ti rispondono più. Sono meno affidabili, sempre umanamente parlando»







