In breve
- Chi è: romano, classe 1994, è responsabile nazionale di Azione Under 30 e fa parte del Direttivo nazionale di Azione.
- Studi: laurea in Ingegneria gestionale alla Sapienza; ha studiato anche all’Université libre de Bruxelles.
- Lavoro: ha lavorato per una banca d’investimento a Londra.
- Temi: casa e residenze universitarie, salute mentale, psicologo a scuola.
- Altri profili: tutti i giovani della politica raccontati da Politicare
Marco Zannino guida i giovani di Azione. Romano, classe 1994, ha studiato tra la Sapienza e Bruxelles e ha lavorato per una banca d’investimento a Londra. Oggi è responsabile nazionale di Azione Under 30 e siede nel Direttivo nazionale del partito. Per il 18 ottobre ha chiamato a Roma le giovanili di tutti i partiti, con l’iniziativa «Impatto», per scrivere insieme una proposta da portare nella legge di bilancio.
«Impatto»: le giovanili insieme sulla manovra
Il 18 ottobre a Roma, con «Impatto», chiamate le giovanili di tutti i partiti a scrivere un emendamento comune alla manovra. Chi ha risposto, e cosa è realistico ottenere?
Immaginate se ogni anno a ottobre tutte le giovanili di partito sospendessero le ostilità e presentassero insieme una o più proposte per i giovani, con l’obiettivo di farle entrare nella legge di bilancio. Con la giusta dose di mobilitazione giovanile, questo meccanismo potrebbe non solo funzionare, ma anno dopo anno diventare sempre più forte: una generazione intera potrebbe finalmente riconoscersi come classe sociale e ottenere molto più di quanto ottiene oggi.
Una generazione intera potrebbe finalmente riconoscersi come classe sociale e ottenere molto più di quanto ottiene oggi.
Marco Zannino
Per questo abbiamo invitato tutte le giovanili ad arrivare a una proposta comune: anche una sola basterebbe a cambiare il paradigma e innescare un ciclo virtuoso.
Gioventù Nazionale e Network Giovani sono stati tra i più disponibili al confronto. Anche i giovani di +Europa e Noi Moderati hanno mostrato grande spirito di collaborazione. Da Forza Italia Giovani e Lega Giovani aspettiamo ancora una risposta, mentre il resto del centrosinistra ha deciso di non partecipare: un vero peccato.
Casa: «Tutti i giovani autonomi sono fuori sede»
Nel Patto generazionale parlate di autonomia abitativa. Su casa e residenze universitarie qual è la proposta più concreta di Azione?
- Aumentare le detrazioni fiscali per i giovani in affitto ed estenderle a tutti tra i 21 e i 30 anni, non soltanto ai fuori sede: tutti i giovani autonomi sono «fuori sede».
- Introdurre una legge quadro sugli affitti brevi che dia ai Comuni la possibilità di intervenire con regole differenziate nei territori dove la pressione turistica sta espellendo studenti e giovani lavoratori dal mercato della casa.
- Rafforzare gli incentivi e le tutele in caso di morosità per i proprietari che affittano a studenti universitari e giovani a canone concordato.
- Recuperare gli edifici pubblici abbandonati (9,5 milioni di case non abitate da residenti) e destinarne una parte a studenti a prezzi calmierati.
Salute mentale: lo psicologo in ogni scuola
Chiedete un supporto psicologico strutturale. Cosa significa in concreto, a partire dallo psicologo a scuola?
Significa partire dal principio che il diritto alla salute comprende anche il diritto alla salute mentale. E questo vale soprattutto per le nuove generazioni, che mostrano indicatori di disagio psicologico sempre più preoccupanti.
Il diritto alla salute comprende anche il diritto alla salute mentale.
Marco Zannino
La nostra proposta è rendere strutturale lo psicologo scolastico: accessibile, gratuito e presente in ogni istituto secondario, per 19-20 ore a settimana. È una misura molto sostenibile (costa circa 140 milioni di euro), soprattutto se confrontata con il costo sociale dell’inazione.
Il centro e i giovani: «Un metodo, non una geometria»
Il centro è ancora un posto dove i giovani si riconoscono?
Non so se i giovani si riconoscano nel «centro», so però che molti si riconoscono in Azione. Non per questioni geometriche o geografiche, ma perché si riconoscono in un metodo: serietà, pragmatismo, rifiuto delle scorciatoie ideologiche e attenzione alle soluzioni concrete.
Vale soprattutto per la questione giovanile. I giovani non hanno bisogno dell’ennesimo slogan o del bonus una tantum, magari finanziato a debito: hanno bisogno di politiche che permettano loro di trovare un lavoro qualificato, di andare a vivere da soli, di formare una famiglia se lo desiderano e di non essere costretti a lasciare l’Italia per avere opportunità.
I giovani non hanno bisogno dell’ennesimo slogan o del bonus una tantum.
Marco Zannino
Il consiglio a chi ha vent’anni: «Di farlo, con orgoglio»
Un consiglio a un ventenne che vuole iniziare a fare politica?
Di farlo! Il futuro dell’Italia ha un disperato bisogno di ventenni appassionati. Con qualunque partito, sindacato o associazione, ma di farlo. Assolutamente.
E di farlo con orgoglio, perché in un mondo sempre più individualista non c’è niente di più bello e prezioso che provare a migliorare le vite degli altri.









