Sgombero Askatasuna, Zangrillo: “Ora dedichiamolo alle vittime delle BR”

Il ministro della Pubblica amministrazione di #ForzaItalia (fratello dello storico medico di Berlusconi) è dato tra i papabili per la corsa in quota centrodestra per le prossime comunali a #Torino. E infatti non manca di evidenziare il fallimento del sindaco Pd: «Sono contento che il sindaco Lo Russo abbia finalmente cessato l’accordo della città di Torino con gli occupanti di Askatasuna. Resta però una domanda: c’era davvero bisogno di aspettare per capire che queste persone non meritavano alcun dialogo? Hanno sfasciato le Ogr e la sede de La Stampa e solo adesso, quando le perquisizioni hanno dimostrato che per di più gli occupanti violavano le intese con il comune, Lo Russo dice: ‘Allora cessiamo l’accordo. Ora lo intitoli alle vittime delle Br»

«Sono soddisfatto, ma anche rammaricato di essere stato un profeta inascoltato e che si sia perso così tanto tempo. Alla Festa dell’Unità, dove fui invitato, quando si incominciò a parlare di quello, nel momento in cui io espressi la mia posizione – che era quella che andava chiuso – mi hanno dato del fascista. Una vergogna. E infatti anche ieri il Pd torinese ha espresso solo posizioni ambigue» dice il ministro al Foglio. 

«Casapound? Per quanto mi riguarda merita lo stesso trattamento»

Jacopo Esposito

Jacopo Esposito

Studente di Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Bologna, con la passione per la politica. Editorialista di Politicare.
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