Si torna a parlare di una possibile revisione del bollo auto, con l’ipotesi di introdurre un sistema di sconti modulati legati alle caratteristiche del veicolo. Secondo uno studio al centro del dibattito, la riduzione dell’imposta non sarebbe uniforme, ma calibrata in base a parametri come potenza e impatto ambientale, con vantaggi maggiori per le auto meno inquinanti e di cilindrata più contenuta.
L’idea alla base è quella di rendere il tributo più equo e coerente con gli obiettivi di sostenibilità, superando l’attuale impostazione che si basa prevalentemente sui kilowatt del motore. In questo scenario, le vetture con emissioni più basse potrebbero beneficiare di riduzioni più consistenti, mentre i modelli più potenti vedrebbero sconti progressivamente ridotti.
Accanto a questa ipotesi, resta sullo sfondo il tema più ampio della riforma del bollo, che negli ultimi anni è stato più volte oggetto di proposte senza però arrivare a un intervento strutturale definitivo. Tra le misure discusse in passato rientrano anche modifiche operative, come la possibilità di sospendere temporaneamente il pagamento in alcuni casi specifici, ad esempio per veicoli usati oggetto di passaggio di proprietà.
Lo studio rilancia quindi il confronto su un’imposta particolarmente sentita dagli automobilisti, proponendo un modello che punta a premiare comportamenti più sostenibili e a redistribuire il carico fiscale in modo differenziato. Al momento si tratta di un’ipotesi tecnica, ma il tema resta centrale nell’agenda economica e fiscale, soprattutto in relazione agli obiettivi di transizione ecologica e alla revisione della tassazione sui veicoli.





