In breve
- Quando: una domenica tra il 15 aprile e il 15 giugno 2027. La data la fissa il ministro dell’Interno.
- Cosa si vota: il sindaco, i 40 consiglieri comunali e gli 8 consigli di circoscrizione.
- Come: fino a due preferenze di genere diverso e voto disgiunto. Se nessuno supera il 50% c’è il ballottaggio dopo due settimane.
- Lo Russo: è al primo mandato e può ricandidarsi. Il centrosinistra si è già riunito intorno a lui.
- Gli altri: il centrodestra non ha ancora scelto il candidato.
Aggiornato il 21 ottobre 2026
Nella primavera del 2027 Torino torna a scegliere il sindaco. Lo stesso giorno si votano anche le 8 circoscrizioni della città. Con Torino vanno al voto Roma, Milano, Napoli, Palermo, Bologna e altre decine di capoluoghi. L’elenco completo è nella nostra guida alle città al voto nel 2027.
Perché si vota nel 2027
Torino ha votato l’ultima volta il 3 e 4 ottobre 2021. Il ballottaggio si è tenuto il 17 e 18 ottobre. Quell’anno il Covid aveva spostato le comunali in autunno. Il mandato dura cinque anni e scadrebbe nell’autunno 2026. Ma la legge 182 del 1991 prevede che le comunali si tengano in primavera. Se il mandato scade nella seconda metà dell’anno, si vota nella primavera successiva. Per Torino vuol dire il 2027.
Quando si vota
La data ancora non c’è. La fissa il ministro dell’Interno con un decreto, al più tardi 55 giorni prima del voto. La finestra va dal 15 aprile al 15 giugno. Secondo StrettoWeb e La Voce l’ipotesi più accreditata è maggio.
Si parla anche di un election day con le politiche. Il 5 ottobre il capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato Lucio Malan ha aperto al voto di maggio. Poi ha corretto: la legislatura va fino in fondo. Per ora non c’è nessuna decisione.
Cosa si vota
- Il sindaco di Torino.
- Il consiglio comunale, con 40 consiglieri più il sindaco.
- Gli 8 consigli di circoscrizione, con una scheda a parte. Ogni consiglio ha 25 componenti.
Le circoscrizioni sono i quartieri della città. Si va dalla 1, Centro-Crocetta, alla 8, che comprende San Salvario, Borgo Po e Lingotto. In mezzo ci sono tra le altre Mirafiori, San Paolo, San Donato, Vallette, Barriera di Milano e Vanchiglia.
Come si vota
- Si vota il candidato sindaco e una lista che lo sostiene.
- Si possono dare fino a due preferenze ai candidati consiglieri. Se sono due devono essere un uomo e una donna.
- Si può votare un candidato sindaco e una lista che non lo sostiene. È il voto disgiunto.
- Se nessun candidato supera il 50% dei voti validi, la seconda domenica dopo il primo turno c’è il ballottaggio tra i primi due.
In Parlamento c’è una proposta per abbassare al 40% la soglia per vincere al primo turno. Non è legge. Per ora restano il 50% e il ballottaggio.
Come si assegnano i seggi
- Soglia del 3%. Le liste sotto il 3% dei voti validi non hanno seggi, a meno che la loro coalizione superi il 3%.
- Premio di maggioranza. Le liste del sindaco eletto ottengono il 60% dei seggi, cioè 24 su 40.
- Gli sconfitti. I candidati sindaco non eletti entrano in consiglio se le loro liste hanno ottenuto seggi.
Come andò nel 2021
Nel 2021 la partita si decise al ballottaggio. I dati sono quelli del Comune di Torino.
- Primo turno. Stefano Lo Russo, centrosinistra, 43,86%. Paolo Damilano, centrodestra, 38,90%. Valentina Sganga, Movimento 5 Stelle, 9,01%.
- Ballottaggio. Lo Russo vinse con il 59,23% e 168.997 voti. Damilano si fermò al 40,77%.
- Affluenza. Al primo turno votò il 48,08% degli elettori, contro il 57,18% del 2016. Al ballottaggio il 42,14%.
- Il primo partito fu il Pd con il 28,56%.
- In consiglio: 24 seggi al centrosinistra, di cui 17 al Pd. Il centrodestra ne ottenne 13, il Movimento 5 Stelle 3.
Nel 2016 Chiara Appendino aveva vinto il ballottaggio contro Piero Fassino. Nel 2021 il Movimento 5 Stelle è passato dalla guida della città al 9%.
Lo Russo e i nomi in campo
Lo Russo è sindaco dall’ottobre 2021 ed è al primo mandato. La legge gli permette di ricandidarsi. Un annuncio formale non c’è ancora, ma il centrosinistra si muove già intorno a lui. Pd, Moderati e liste civiche hanno detto di sostenerlo. Il 3 ottobre si è riunito il primo tavolo della coalizione, riporta Torino Cronaca. C’erano anche Avs, +Europa, Azione e Italia Viva.
Il nodo è il Movimento 5 Stelle. A settembre Lo Russo ha aperto a un’alleanza alla Festa dell’Unità. Il Movimento però è diviso: secondo Torino Oggi una parte giudica quelle aperture tardive, un’altra è pronta a parlare dei temi. Il 3 ottobre il Movimento non era al tavolo.
Il centrodestra non ha ancora un candidato. Il 17 settembre il ministro Paolo Zangrillo, che guida Forza Italia in Piemonte, ha detto che la coalizione deve ancora esprimere il suo nome. Il più citato dai giornali è Maurizio Marrone di Fratelli d’Italia, vicepresidente della Regione. Secondo La Voce, però, potrebbe puntare alla Regione.
Anche Futuro Nazionale, il partito di Roberto Vannacci, ci sta pensando. A settembre Vannacci ha detto di valutare un candidato a Torino, senza fare nomi. L’imprenditrice Cristina Seymandi lavora invece a una lista civica.
Un sondaggio Swg di gennaio 2026, citato da TorinoToday, dava il centrosinistra al 53% e il centrodestra al 36%.
I temi della città
- Affitti. Nel terzo trimestre 2026 il canone medio è arrivato a 13,5 euro al metro quadro, il più alto mai registrato a Torino secondo Idealista. In un anno è salito del 6,8%.
- Metro 2. La gara per le opere civili, con una base di 1,4 miliardi, è partita a maggio 2026. Il tratto fino al Politecnico non ha ancora i fondi.
- Mirafiori. Dal 19 al 30 ottobre 2026 sono in cassa integrazione 1.074 lavoratori Stellantis, riporta Sky TG24.
- Sicurezza. Nel sondaggio Swg di gennaio è la prima priorità per il 50% dei torinesi.
Chi può votare
- Cittadini italiani residenti a Torino che compiono 18 anni entro il giorno del voto.
- Cittadini dell’Unione europea residenti a Torino. Devono iscriversi nella lista elettorale aggiunta entro il 40° giorno prima del voto, online su Torino Facile o all’ufficio elettorale. Votano il sindaco, il consiglio comunale e la circoscrizione. Possono candidarsi al consiglio, non a sindaco.
- Italiani residenti all’estero iscritti all’Aire. Per le comunali non c’è il voto per corrispondenza: devono venire a Torino.
Tessera elettorale
Per votare servono un documento e la tessera elettorale. Se è piena, persa o rovinata, il duplicato è gratis. Si chiede all’ufficio elettorale di corso Valdocco 20 o nelle anagrafi di circoscrizione. Se l’hai persa basta una dichiarazione allo sportello. Se te l’hanno rubata serve la denuncia. Il Comune consiglia di non aspettare gli ultimi giorni.
Perché ci riguarda
Torino ha 118.398 studenti universitari, tra Università e Politecnico, secondo i dati del ministero dell’Università. Molti però non sono residenti e quindi non votano per il sindaco. Il voto fuorisede della nuova legge elettorale non vale per le comunali. Chi è residente e ha compiuto 18 anni dopo il 2021 voterà per la prima volta per Palazzo Civico. E temi come affitti e trasporti si decidono proprio lì.
Domande frequenti
In una domenica tra il 15 aprile e il 15 giugno 2027. La data la fissa il ministro dell’Interno con un decreto, che non è ancora uscito. L’ipotesi più citata è maggio.
Perché nel 2021 si votò in autunno per il Covid. Il mandato scade nell’autunno 2026, ma le comunali si tengono solo in primavera. Così si vota nella primavera 2027.
Sì. È al primo mandato e la legge permette due mandati di fila. Al 21 ottobre 2026 non ha ancora fatto un annuncio formale, ma Pd, Moderati e civici sostengono la sua ricandidatura.
Al 21 ottobre 2026 non c’è ancora. Il nome più citato è Maurizio Marrone di Fratelli d’Italia, ma nessuna decisione è stata presa.
Sono 8. Ogni consiglio di circoscrizione ha 25 componenti e si vota con una scheda a parte, lo stesso giorno del sindaco.
No. Il voto fuorisede della nuova legge elettorale vale per politiche, europee e referendum. Per il sindaco bisogna votare nel comune di residenza.
Foto di copertina: Pierre5018, via Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)










