Iran, Trump valuta la soluzione venezuelana: “Ho tre ottime opzioni…”

Domenica sera, in un’intervista al New York Times, il presidente Trump ha dichiarato che, se necessario, Stati Uniti e Israele sarebbero pronti a proseguire gli attacchi contro l’Iran «per quattro o cinque settimane». Solo il giorno precedente, parlando con un altro media, aveva invece indicato una durata molto più breve delle operazioni, stimandola in «due o tre giorni». Non è chiaro su quali elementi si fondino queste valutazioni né come si possano spiegare stime così divergenti.

Nella stessa intervista Trump ha sostenuto di avere «tre ottime opzioni» per la guida dell’Iran dopo l’uccisione dell’ayatollah Ali Khamenei, senza però fornire ulteriori dettagli. Quanto al futuro del paese, ha indicato come modello ideale quanto sarebbe stato fatto in Venezuela: dopo la rimozione del presidente Nicolás Maduro, secondo questa ricostruzione, la struttura del potere sarebbe rimasta in larga parte intatta, ma con una nuova leadership disposta a collaborare con Washington.

A proposito del Venezuela, Trump ha affermato che «tutti hanno mantenuto il lavoro tranne due persone», riferendosi a Maduro e alla moglie, entrambi catturati. Ha comunque ammesso che l’Iran presenta caratteristiche molto diverse: le profonde differenze sul piano politico, militare e ideologico rendono complessa un’eventuale replica dello stesso schema.

Jacopo Esposito

Jacopo Esposito

Studente di Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Bologna, con la passione per la politica. Editorialista di Politicare.
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