Regionali: flop Boccia, bene Sangiuliano. Oltre 200mila preferenze per Zaia. Vendola beffato in Puglia

Sebbene fosse una tornata elettorale dai risultati piuttosto scontati, non sono certo mancate le sorprese. 

Incetta di preferenze in #Veneto per il governatore uscente Luca #Zaia, che rinunciando alla lista personale (che nel 2020 prese il 44%) traina la #Lega in testa alla coalizione di centrodestra con le sue 203mila preferenze personali. Un vero e proprio record.

In #Campania è stato vinto da Gennaro #Sangiuliano il “derby” con Maria Rosaria #Boccia: l’ex ministro era capolista di Fratelli d’Italia a Napoli ed entra in Consiglio regionale con quasi 10mila preferenze personali. Niente da fare invece per l’imprenditrice napoletana al centro dello scandalo che portò alle dimissioni del ministro della Cultura, che incassa appena 89 preferenze nella lista a sostegno di #Bandecchi presidente (che ottiene appena lo 0,4). Resta fuori dal consiglio anche Daniela Di Maggio, la mamma di Giovanbattista Cutolo, ragazzo ucciso per futili motivi nel centro di Napoli due estati fa: candidata come capolista a Napoli per la #Lega, ha ottenuto 964 voti.

Ma il vero “escluso eccellente” di questa tornata regionale è l’ex governatore della #Puglia Nichi #Vendola: nonostante le sue 9.698 preferenze personali (oltre 6mila solo a Bari) non sarà eletto in Consiglio regionale della Puglia. La causa è la percentuale raggiunta dalla lista di Alleanza Verdi e Sinistra: di poco superiore al 4% ma insufficiente, in base alla legge elettorale che calcola la percentuale sulla base dei voti del presidente e non della coalizione, per far scattare un seggio.

Jacopo Esposito

Jacopo Esposito

Studente di Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Bologna, con la passione per la politica. Editorialista di Politicare.
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