‘Test’ di Vannacci alla Camera con Futuro Nazionale: “Nessuna trattativa sui nostri principi”

Roberto Vannacci ha fatto il suo debutto alla Camera dei deputati con una conferenza stampa dedicata a Futuro Nazionale e al tema dei flussi migratori. L’ex generale è arrivato a Montecitorio insieme ai deputati Edoardo Ziello e Rossano Sasso, indicati come i principali rappresentanti del movimento in Parlamento.

Durante l’incontro con i giornalisti, Vannacci ha respinto l’immagine di una forza politica interessata soltanto a ottenere spazio all’interno del centrodestra. Il leader di Futuro Nazionale ha spiegato di voler mantenere un ruolo autonomo, ma allo stesso tempo di considerare il movimento parte dell’area di centrodestra.

Secondo Vannacci, Futuro Nazionale dovrebbe contribuire a orientare la coalizione e a ricondurla verso gli obiettivi indicati all’inizio dell’attuale percorso politico. Il riferimento utilizzato è quello del sestante, lo strumento che consente di determinare la posizione durante la navigazione.

Il leader del movimento ha dichiarato di essere disponibile a confrontarsi con tutti, ma ha escluso l’esistenza di trattative in corso con altre forze politiche. La linea indicata è quella di ascoltare e dialogare prima di assumere decisioni, senza però rinunciare ai principi e agli ideali considerati fondamentali.

Vannacci ha inoltre smentito di avere avuto contatti con Beppe Grillo. Pur dicendosi disposto a incontrare chiunque, ha precisato che un eventuale ingresso in Futuro Nazionale comporterebbe l’adesione completa alle posizioni del movimento.

Il tema dell’immigrazione
Gran parte della conferenza stampa è stata dedicata all’immigrazione, dopo i recenti fatti avvenuti a Ceuta. Vannacci ha richiamato la decisione del governo spagnolo guidato da Pedro Sánchez di respingere migliaia di persone entrate nell’enclave situata sulla costa nordafricana.

Secondo il leader di Futuro Nazionale, il consenso espresso dalla sinistra nei confronti dell’operazione dimostrerebbe una convergenza sul concetto di “remigrazione”. Vannacci ha contestato l’equiparazione tra questo termine e la deportazione, sostenendo che la proposta del suo movimento consisterebbe nel riportare le persone nei Paesi d’origine, e non nel trasferirle forzatamente altrove.

Francesco Barbuto

Francesco Barbuto

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