Legge elettorale, cosa cambia: preferenze, firme e nuove regole

Equilibrio di genere e composizione delle liste

Le liste dovranno rispettare criteri precisi anche nella loro composizione. È previsto un limite che impedisce a uno dei due generi di superare il 60% dei candidati complessivi.

L’alternanza di genere resta quindi un principio centrale, anche se con modalità diverse rispetto al passato, soprattutto per quanto riguarda la posizione del capolista.

Raccolta firme: soglie più alte

Un altro punto molto discusso riguarda le firme necessarie per presentare le liste. La riforma alza significativamente il numero richiesto: servono almeno 6.000 sottoscrizioni per ogni collegio, per un totale che può arrivare a circa 450.000 firme a livello nazionale.

Sono però previste alcune esenzioni. I partiti già presenti in Parlamento con un gruppo costituito entro il 31 dicembre 2025 non dovranno raccogliere firme. Altri soggetti politici, pur rappresentati, dovranno invece raccogliere un numero ridotto di sottoscrizioni (almeno 1.500 per collegio).

Premio di maggioranza e impianto del sistema

La struttura complessiva della legge resta di tipo proporzionale, con un premio di maggioranza assegnato alla coalizione che supera una determinata soglia di voti (indicata intorno al 42%).

Il premio prevede un incremento dei seggi: fino a 70 alla Camera e 35 al Senato, entro un limite massimo complessivo stabilito. Se nessuna forza politica raggiunge la soglia prevista, il sistema torna a una distribuzione proporzionale pura.

Altri aspetti: voto fuori sede e nodi aperti

Tra le modifiche introdotte figura anche un ampliamento delle possibilità di voto per chi si trova lontano dal proprio comune di residenza. La misura riguarda, tra gli altri, studenti, lavoratori e alcune categorie specifiche come caregiver e familiari di persone in cura fuori sede.

Restano invece ancora da definire alcuni elementi della riforma, come eventuali meccanismi aggiuntivi per garantire la governabilità o ulteriori dettagli tecnici del sistema elettorale.

Iter parlamentare

Dopo le modifiche apportate a Palazzo Madama, il testo torna ora alla Camera per una nuova lettura. Solo al termine di questo passaggio potrà arrivare l’approvazione definitiva della riforma.

Francesco Barbuto

Francesco Barbuto

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