Che cosa sono i voli di Stato sanitari? Il focus sulla proposta della premier Meloni rifiutata da Di Battista

Alessandro di Battista resta ricoverato all’ospedale “Hermanos Ameijoas” dell’Avana. L’ex deputato 48enne, si trovava, come riferito da Peter Gomez, direttore del Fatto Quotidiano, nell’isola per realizzare una serie di reportage per lo stesso giornale e per Tv Loft dal titolo “La polvere nel mondo”. Ricoverato per forti emicranie e un malore, l’attivista e scrittore, ha ripreso conoscenza, dopo aver trascorso diverse ore in coma.

Tantissimi i messaggi di solidarietà da parte del mondo politico: i primi ad esprimere vicinanza sono stati gli ex compagni di partito, che in una nota avevano espresso” grande preoccupazione e vicinanza alla famiglia”. La comunicazione è stata seguita a stretto giro dalle parole del leader M5S Conte: “Sono momenti difficili per lui e per i suoi cari e anche per tutta la nostra comunità che nutre per Alessandro un affetto enorme, sincero. Io e l’intero Movimento 5 Stelle continuiamo a seguire l’evoluzione, garantendo il nostro massimo sostegno”. Sulla stessa linea anche Luigi di Maio che ha pubblicato una foto insieme all’ex compagno di partito con scritto: “Forza Alessandro, siamo tutti con te”.

Tra i primi ad intervenire anche il ministro della Difesa Crosetto, che su X aveva scritto: “Forza Ale!”. Messaggi di solidarietà anche dai portavoce di Lega e Forza Italia. La segretaria del Pd, Elly Schlein, a nome dell’intero partito aveva espresso: “Grande apprensione e dolore”. Da Fratoianni e Bonelli, leader di AVS: “Un forte abbraccio, ti aspettiamo presto”.
Nella giornata di domenica Di Battista si è fatto sentire sui social, per rassicurare sulle sue condizioni di salute: dopo che in mattinata aveva commentato un post del pizzaiolo napoletano Gino Sorbillo, in serata ha condiviso nel suo profilo Instagram una storia sulla situazione a Gaza.

Il caso è stato seguito fin dalle prime ore dall’esecutivo, attraverso l’ambasciatrice d’Italia a Cuba, Simona de Martino, e il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. Il titolare della Farnesina avrebbe telefonato direttamente a Di Battista, assicurando la massima disponibilità delle autorità italiane.
Successivamente, Palazzo Chigi ha predisposto un volo sanitario per il rientro in Italia, su cui si è aperta una polemica. Da un lato c’è chi pensa a una sorta di “corsia preferenziale” e dall’altro chi, utilizza l’argomento per mettere in imbarazzo il M5S, partito che nelle sue origini ha fatto del tema “Anti-Casta” il principale cavallo di battaglia.
Per valutare la fattibilità del trasferimento nella serata di ieri, sono stati inviati due medici specialistici del Policlinico Gemelli di Roma.
Lo stesso Di Battista, congiuntamente con il Movimento 5 Stelle, avrebbe declinato il volo offerto dall’esecutivo. Neppure la chiamata di Meloni, seguita dalla precisazione della stessa premier, che si tratterebbe di una misura “rivolta a tutti i cittadini” è servita per far cambiare idea all’ex parlamentare. Ma quindi che cos’è un volo sanitario di Stato? E perché si tratta di una misura rivolta, come sostenuto dalla Presidente del Consiglio, “a tutti i cittadini”..?

Lontano dalla facile narrazione del “privilegio di casta”, si tratta infatti di uno strumento di soccorso umanitario disciplinato dalla legge e ancorato ai principi della costituzionali.
Il perimetro normativo è tracciato dalla direttiva della Presidenza del Consiglio del 23 settembre 2011 (firmata dall’allora premier Silvio Berlusconi). La disposizione stabilisce che il trasporto aereo di Stato concorra direttamente alla “salvaguardia della vita umana e della salute”, richiamando l’attuazione degli articoli 2 e 32 della Costituzione, ovvero il dovere inderogabile di solidarietà e la tutela della salute come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività.
La direttiva prevede la possibilità di attivare questo servizio per i cittadini italiani all’estero che si trovino in “situazioni di grave pericolo connesse ad epidemie o altre gravi calamità, qualora non siano disponibili altre modalità di trasporto, pubblico o privato, idonee a soddisfare l’esigenza di trasferimento”. Di norma, per motivi di sostenibilità finanziaria e limiti tecnici degli aeromobili, il raggio d’azione prioritario riguarda l’area europea o il bacino del Mediterraneo. Tuttavia, in presenza di casi complessi in altri continenti, la rete diplomatica (ambasciate e consolati) interviene per coordinare il rientro tramite voli commerciali o aeroambulanze private dedicate.


Elemento imprescindibile di tutta la procedura è il rilascio del “fit to fly”, ovvero la rigida certificazione medica che attesta la trasportabilità aerea del paziente in condizioni di piena sicurezza. L’iter autorizzativo richiede controlli rigorosi da parte di Palazzo Chigi ed è formalmente affidato al Segretario Generale della Presidenza del Consiglio e al sottosegretario con delega ai voli di stato. I costi operativi diretti del volo sono a carico dell’Aeronautica Militare.
Per quanto riguarda la copertura totale a carico dell’Erario, questa è limitata ai soli casi di comprovata indigenza accertata dalla rete diplomatico-consolare. Negli altri casi, il cittadino soccorso è tenuto a sottoscrivere una formale promessa di restituzione delle somme anticipate dallo Stato. Proprio per queste complessità tecniche e finanziarie, le ambasciate italiane raccomandano sistematicamente ai viaggiatori di stipulare una polizza sanitaria privata comprensiva di rimpatrio medico. segretario con delega ai voli di Stato.

Se il quadro clinico lo permetterà, Di Battista viaggerà su un volo di linea, altrimenti verrà impiegato un aereo sanitario i cui costi saranno coperti da assicurazione, M5S e Fatto Quotidiano. L’auspicio è che le condizioni dell’ex deputato M5S migliorino e che la vicenda fornisca a Di Battista la forza per tornare ad animare il dibattito politico, già a partire dalle elezioni politiche del 2027, con il progetto di cui si vocifera a lungo, legato all’associazione “Schierarsi” di cui è vicepresidente.

Mattia Mazzonetto

Mattia Mazzonetto

Studente di Scienze Politiche presso l'Università di Padova, prossimo alla laurea. Collaboratore del sindaco del mio Comune, grande appassionato di politica e giornalismo.
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