In breve
- Chi è: milanese, classe 1996, assessore del Municipio 1 di Milano dal 2021 con deleghe tra cui verde e casa; si è candidato alle primarie del centrosinistra per il sindaco di Milano.
- Studi: laurea in Giurisprudenza all’Università Statale di Milano.
- Partito: Partito Democratico; nel 2018 è stato segretario regionale dei Giovani Democratici della Lombardia.
- Libro: «Una cosa di sinistra» (Ponte alle Grazie, 2026).
- Altri profili: tutti i giovani della politica raccontati da Politicare
Lorenzo Pacini è nato a Milano nel 1996. È stato eletto a vent’anni consigliere del Municipio 1, il centro della città, e dal 2021 ne è assessore. Quest’anno si è candidato alle primarie del centrosinistra per il sindaco e ha pubblicato il libro «Una cosa di sinistra». Gli abbiamo chiesto di tasse, tariffe comunali, primarie e di cosa gli dicono le persone nei quartieri.
Tassare i grandi patrimoni: «Le tasse sono il prezzo della civiltà»
Nel libro scrivi che i miliardari «non sono un modello, ma il nemico». Cosa cambierebbe per un milanese che guadagna 1.500 euro al mese?
Se si tassassero in modo giusto grandi patrimoni e successioni multimiliardarie, ogni euro ricavato sarà un euro in più nella busta paga della classe lavoratrice italiana.
Le tasse sono il prezzo della civiltà, questo prezzo oggi lo pagano giovani, lavoratrici e pensionati, è arrivata l’ora che lo paghino anche i più ricchi e potenti.
Socialismo municipale: «Chi ha di più paga di più»
Parli di «socialismo municipale». Qual è la prima misura che un Comune può fare da solo, senza aspettare Roma?
Rivedere le tariffe comunali dei propri servizi pubblici. Oggi a Milano un over 65 ha lo sconto per l’abbonamento al trasporto pubblico anche se molto ricco, mentre una lavoratrice con un figlio a carico paga cifra piena. Perché?
Cambiamo le tariffe. Chi ha di più paga di più, chi ha di meno non dovrebbe pagare nulla.
Le anguriate nei quartieri: «Le persone chiedono ascolto»
Quest’estate hai portato le «anguriate» nei quartieri periferici. Cosa ti hanno chiesto le persone, e cosa ti ha sorpreso?
Le persone chiedono ascolto, presenza, ma soprattutto chiedono una sinistra vera e coraggiosa che sappia svolgere il suo compito: abbassare il costo della vita della maggioranza dei cittadini che fanno sempre più fatica.
Le primarie e il PD: «I partiti sono il loro popolo»
Lo statuto del PD rende difficile avere tre candidati dem alle primarie. Se il partito ti chiedesse un passo indietro, cosa faresti?
La lotta politica non si fa con i se e con i ma, i partiti non sono l’insieme di qualche regola burocratica, i partiti sono il loro popolo, i loro militanti e le loro dirigenze, e l’obiettivo è portare a Milano delle primarie vere che restituiscano potere decisionale alla gente di sinistra della città.
Un consiglio a chi ha vent’anni: «Non siete il futuro, siete il presente»
Un consiglio a un ventenne che vuole iniziare a fare politica?
Fate di tutto, non tiratevi indietro mai, ricordatevi che da soli si va veloci ma insieme si va più lontani.
Verrete sconfitti talmente tante volte, che alla fine imparerete a vincere. Non siete il futuro, siete il presente.










