Le elezioni politiche 2027 per Camera e Senato si terranno al più tardi a dicembre 2027. La legislatura in corso, la diciannovesima, è iniziata il 13 ottobre 2022 e dura cinque anni. Nella maggioranza però c’è chi parla di un voto anticipato tra maggio e giugno. Ecco cosa dicono le regole e cosa dicono i partiti.
Cosa dice la Costituzione
L’articolo 60 della Costituzione fissa la durata delle Camere in cinque anni. La scadenza naturale è quindi il 13 ottobre 2027.
L’articolo 61 dice che le nuove elezioni si tengono entro 70 giorni dalla fine delle Camere precedenti. Il nuovo Parlamento si riunisce entro 20 giorni dal voto. Se la legislatura arriva fino in fondo, si vota quindi entro il 22 dicembre 2027.
Si può votare prima solo se il presidente della Repubblica scioglie le Camere. Lo prevede l’articolo 88. Sergio Mattarella deve prima sentire i presidenti di Camera e Senato. Il decreto che fissa la data va pubblicato almeno 45 giorni prima del voto.
Il precedente del 2018
L’ultima legislatura arrivata alla scadenza è stata la diciassettesima. Mattarella sciolse le Camere il 28 dicembre 2017. Si votò il 4 marzo 2018, pochi giorni prima della fine naturale.
Maggio o fine legislatura: le posizioni
Il 6 ottobre il capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, Lucio Malan, ha ipotizzato il voto a maggio. Fonti di Fratelli d’Italia hanno poi frenato. La decisione, hanno detto, resta «nelle mani della premier Giorgia Meloni, ferme restando le prerogative del capo dello Stato».
Forza Italia vuole arrivare alla scadenza. «Noi siamo favorevoli ad arrivare alla fine della legislatura», ha detto il segretario Antonio Tajani. Anche la Lega punta alla scadenza naturale. Meloni ha detto che la data del voto non è una questione che riguarda il governo.
Nell’opposizione Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle, ritiene «abbastanza probabile» il voto tra fine maggio e inizio giugno.
La legge elettorale e le comunali
Sulla data pesa anche la nuova legge elettorale. Il voto finale alla Camera è atteso per l’8 ottobre. Qui trovi cosa prevede la riforma.
Nel 2027 si vota anche in molti Comuni, tra cui Roma, Milano e Napoli. Le comunali si tengono di solito in una domenica tra il 15 aprile e il 15 giugno. Un voto politico a maggio o giugno potrebbe quindi cadere vicino alle amministrative.
Cosa cambia per i giovani
- Primo voto. Chi è nato nel 2009 compie 18 anni nel 2027. Con il voto a maggio, chi li compie dopo quel giorno resta fuori. Con il voto a dicembre, vota quasi tutta la classe 2009.
- Fuorisede. La nuova legge elettorale prevede il voto da fuorisede anche alle politiche. Se passa l’8 ottobre, chi studia o lavora in un’altra provincia potrà votare dove vive. La domanda va fatta al Comune di residenza almeno 35 giorni prima del voto.
- Due voti vicini. Con le politiche a maggio o giugno, chi vive a Roma, Milano o Napoli potrebbe votare per il Parlamento e per il Comune a poche settimane di distanza.
E adesso
Per ora non c’è nessuna data ufficiale. La conosceremo solo con il decreto del presidente della Repubblica. Fino ad allora vale la scadenza naturale: elezioni entro dicembre 2027.
Tutte le scadenze del voto del prossimo anno sono nella nostra guida alle elezioni 2027.










