Comunali 2027 a Napoli: quando si vota e come funziona

Palazzo San Giacomo in piazza Municipio, sede del Comune di Napoli, con la fontana del Nettuno

In breve

  • Quando: una domenica tra il 15 aprile e il 15 giugno 2027. Secondo la stampa il mese più probabile è maggio.
  • Cosa si vota: il sindaco, i 40 consiglieri comunali e i presidenti e i consigli delle 10 municipalità.
  • Come: fino a due preferenze di sesso diverso e voto disgiunto. Se nessuno supera il 50% c’è il ballottaggio dopo due settimane.
  • Nel 2021: Gaetano Manfredi vinse al primo turno con il 62,88%.
  • I candidati: Manfredi si ricandida. Corre anche Luigi de Magistris. Il centrodestra non ha ancora scelto.

Nella primavera del 2027 Napoli sceglie il sindaco. Lo stesso giorno si votano anche le 10 municipalità della città. Con Napoli vanno al voto Roma, Milano, Torino, Palermo e Bologna. In tutto sono quasi 2.000 comuni. Le regole sono quelle di tutti i comuni sopra i 15.000 abitanti, le stesse che valgono per la guida al voto di Roma.

Perché si vota nel 2027

Napoli ha votato l’ultima volta il 3 e 4 ottobre 2021. Per la pandemia le elezioni di quell’anno erano state spostate in autunno. Il mandato dura cinque anni e scade a ottobre 2026. Ma la legge 182 del 1991 stabilisce che le comunali si tengano in una domenica tra il 15 aprile e il 15 giugno. Se il mandato scade nella seconda metà dell’anno, si vota in quella finestra l’anno dopo. Per Napoli vuol dire la primavera del 2027.

Quando si vota a Napoli

La data ufficiale ancora non c’è. La fissa il ministro dell’Interno con un decreto. Secondo StrettoWeb e altre testate il mese più probabile è maggio. La data dovrebbe arrivare ad aprile.

Si parla anche di un election day, cioè di votare per il Comune e per il Parlamento nello stesso giorno. Per farlo servirebbe un decreto legge. Per ora è solo un’ipotesi.

Cosa si vota

  • Il sindaco di Napoli.
  • Il consiglio comunale, con 40 consiglieri più il sindaco.
  • Le 10 municipalità. In ognuna si eleggono un presidente e un consiglio di 30 consiglieri. Si votano insieme al consiglio comunale.

Come si vota

Napoli segue le regole dei comuni sopra i 15.000 abitanti. Sono scritte nel testo unico degli enti locali, il Tuel.

  • Si vota il candidato sindaco e una lista che lo sostiene.
  • Si possono dare fino a due preferenze ai candidati consiglieri. Se sono due devono essere di sesso diverso.
  • Si può votare un candidato sindaco e una lista che non lo sostiene. È il voto disgiunto.
  • Vince al primo turno chi prende il 50% più uno dei voti validi.
  • Se nessuno ci arriva, due settimane dopo c’è il ballottaggio tra i primi due.

In Parlamento si discute una riforma. Il disegno di legge S.1451 abbassa al 40% la soglia per vincere al primo turno. Il ballottaggio resterebbe solo se nessuno arriva al 40%. In commissione al Senato è passato anche un emendamento che elimina il voto disgiunto. Il testo è stato approvato in commissione a febbraio 2026, ma non è legge. Oggi valgono le regole descritte qui sopra.

Come si assegnano i seggi

  • Soglia del 3%. Le liste sotto il 3% dei voti validi non ottengono seggi.
  • Premio di maggioranza. Le liste collegate al sindaco eletto ottengono il 60% dei seggi in consiglio. Il premio non scatta se al primo turno un’altra coalizione ha superato il 50%.

Su 40 seggi, il 60% vuol dire 24 consiglieri. Se le liste del sindaco ne conquistano di più con i voti, li tengono. Nel 2021 la coalizione di Manfredi ne ebbe 28.

Com’è andata nel 2021

Nel 2021 la partita si chiuse al primo turno. Non ci fu ballottaggio. I dati sono quelli del ministero dell’Interno.

  • Gaetano Manfredi: 62,88%, con 218.077 voti.
  • Catello Maresca: 21,88%.
  • Antonio Bassolino: 8,20%. Alessandra Clemente: 5,58%.
  • Affluenza: 47,17%. Su 776.751 elettori hanno votato in 366.374.
  • In consiglio: 28 seggi su 40 alla coalizione di Manfredi.
  • Le liste: il Pd fu la prima con il 12,20%. Seguirono la Lista Manfredi con il 9,92% e il Movimento 5 Stelle con il 9,73%. Nel centrodestra Forza Italia prese il 6,63% e Fratelli d’Italia il 4,41%.
  • Nelle municipalità: la coalizione di Manfredi vinse tutte e 10 le presidenze, secondo NapoliToday.

Manfredi superò il 50% già al primo turno. Il distacco da Maresca fu di 41 punti. Più di 410.000 elettori napoletani però non andarono a votare.

Chi sono i candidati

Nessuna candidatura è ancora ufficiale. Per ora ci sono annunci e trattative tra i partiti. Il quadro a inizio ottobre 2026 è questo.

Gaetano Manfredi

Il sindaco uscente è al primo mandato. Il Tuel, all’articolo 51, vieta di ricandidarsi solo dopo due mandati consecutivi. Manfredi quindi può correre di nuovo. A luglio lo ha detto a Sky TG24. Ad agosto lo ha ripetuto in un’intervista al Mattino: «Mi ricandido».

La sua coalizione è in costruzione. Secondo Il Mattino e Stylo24 si lavora a 10 liste. Tra queste ci sarebbero Pd, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi Sinistra. Sostegni ufficiali per ora non ce ne sono.

Il centrodestra

Il centrodestra non ha ancora un candidato. L’accordo regionale tra i partiti affida la scelta a Forza Italia. A giugno Fulvio Martusciello, di Forza Italia, ha detto che il partito vuole un candidato civico. Sulla stampa sono circolati anche nomi di Fratelli d’Italia. Tra questi, secondo Open, c’è quello di Gennaro Sangiuliano.

Gli altri nomi

Luigi de Magistris, sindaco dal 2011 al 2021, ha confermato che si candida. A luglio ha parlato al Roma di una «coalizione civica popolare». Nel 2021 non poteva correre perché aveva già fatto due mandati di fila. Ora la legge glielo consente perché è rimasto fermo per un mandato. Antonio Postorivo ha annunciato la sua candidatura con la lista Napoli Grande Ancora, riporta NapoliToday.

I temi della campagna

Il prossimo sindaco troverà alcune partite già aperte. Ecco le principali, con i numeri.

  • Bagnoli. Il protocollo del 15 luglio 2024 prevede 8 progetti per circa 1,249 miliardi di euro. Al 30 giugno 2026 ne erano stati impegnati 339,8 milioni e spesi 173,4. Il commissario del governo è Manfredi.
  • America’s Cup. Nel 2027 Napoli ospita le regate. La Louis Vuitton Cup comincia il 22 maggio, cioè nelle settimane del voto. Le regate dell’America’s Cup vera e propria partono il 10 luglio.
  • Debito. Il 29 marzo 2022 il Comune ha firmato il Patto per Napoli. Vale 1,231 miliardi fino al 2042. Secondo il rendiconto 2025, a fine anno l’esposizione complessiva era di 3,4 miliardi. Quattro anni prima era vicina ai 5 miliardi.
  • Metro. Sulla linea 1 la stazione Tribunale è attesa entro la fine del 2026. Per Capodichino l’obiettivo è la prima metà del 2027.
  • Scampia. Il 2 ottobre 2026 sono state mostrate le prime 97 case del programma ReStart. In tutto sono previsti 509 alloggi, per circa 159 milioni.

Informazioni pratiche

  • Chi vota. I cittadini italiani residenti a Napoli che compiono 18 anni entro il giorno del voto.
  • Cittadini europei. Chi è residente a Napoli può votare per il sindaco, il consiglio comunale e la municipalità. Deve iscriversi nella lista elettorale aggiunta, come prevede il decreto legislativo 197 del 1996. La domanda va presentata entro il quinto giorno dopo il manifesto che convoca le elezioni.
  • Tessera elettorale. Per votare servono un documento e la tessera. Se è piena o persa si chiede un duplicato nella propria municipalità. In alternativa all’ufficio elettorale centrale, al Parco Quadrifoglio, II Traversa privata via dell’Epomeo 2. Bisogna portare un documento d’identità.
  • Viaggi. Chi torna a votare di solito ha uno sconto. Nel 2026 Trenitalia ha previsto il 60% sui regionali e il 70% sulle tratte nazionali. Italo il 70%. La circolare del Viminale per il 2027 non è ancora uscita.

Perché ci riguarda

Nel 2021 a Napoli ha votato meno di un elettore su due. Chi allora non aveva 18 anni voterà per la prima volta per il sindaco. Per molti under 30 sarà il primo voto per Palazzo San Giacomo. Comune e municipalità decidono su trasporti, rifiuti, scuole, verde e servizi sociali. Politicare seguirà la corsa fino al voto.

Tutte le guide al voto del prossimo anno sono nella pagina Elezioni 2027.

Domande frequenti

Quando si vota a Napoli nel 2027?

In una domenica tra il 15 aprile e il 15 giugno 2027. La data non è ancora fissata. Secondo la stampa il mese più probabile è maggio.

Manfredi può ricandidarsi a sindaco di Napoli?

Sì. È al primo mandato e la legge vieta di ricandidarsi solo dopo due mandati consecutivi. Manfredi ha detto che si ricandida.

Chi sono i candidati sindaco di Napoli nel 2027?

Gaetano Manfredi si ricandida. Luigi de Magistris e Antonio Postorivo hanno annunciato la loro corsa. Il centrodestra non ha ancora scelto.

Come funziona il ballottaggio a Napoli?

Se nessun candidato prende il 50% più uno dei voti validi, i primi due vanno al ballottaggio due settimane dopo. Nel 2021 non servì perché Manfredi vinse al primo turno.

Quante municipalità ha Napoli?

Dieci. In ognuna si eleggono un presidente e un consiglio di 30 consiglieri, lo stesso giorno del sindaco.

Foto: Ra Boe / Wikipedia, via Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0 DE.

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Pietro Tramontano

Pietro Tramontano

Pietro Tramontano è il fondatore di Politicare, progetto nato per offrire ai giovani un'informazione politica apartitica e neutrale. Dal 2021 guida la crescita della testata, occupandosi di strategia, eventi e community. È Amministratore Delegato di DOOR SRLS e vanta esperienze in comunicazione istituzionale — tra cui AGIS — e come responsabile comunicazione in diverse campagne elettorali. Laureato in Scienze della Comunicazione.
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