In breve
- Quando: una domenica tra il 15 aprile e il 15 giugno 2027. La data la fissa il ministro dell’Interno.
- Cosa si vota: il sindaco, i 48 consiglieri dell’Assemblea capitolina e i presidenti e i consigli dei 15 municipi.
- Come: fino a due preferenze di genere diverso e voto disgiunto. Se nessuno supera il 50% c’è il ballottaggio dopo due settimane.
- Chi vota: i cittadini italiani maggiorenni residenti a Roma e i cittadini europei residenti iscritti nelle liste aggiunte.
- I candidati: Roberto Gualtieri si ricandida. Il centrodestra non ha ancora scelto.
Nella primavera del 2027 Roma torna a votare per il Campidoglio. Lo stesso giorno si votano anche i 15 municipi. Con Roma vanno al voto Milano, Napoli, Torino, Bologna e Trieste. In tutto sono quasi 2.000 comuni.
Perché si vota nel 2027
Roma ha votato l’ultima volta nell’ottobre 2021. Per la pandemia un decreto aveva spostato le elezioni di quell’anno in autunno. Il mandato dura cinque anni. Ma la legge 182 del 1991 stabilisce che le comunali si tengano in una domenica tra il 15 aprile e il 15 giugno. Se il mandato scade nella seconda metà dell’anno si vota nella primavera successiva. Per Roma vuol dire il 2027.
Quando si vota
La data ancora non c’è. La fissa il ministro dell’Interno con un decreto, al più tardi 55 giorni prima del voto. Secondo La Cronaca di Roma le date sul tavolo sono tre: il 18 aprile, il 23 maggio o il 30 maggio. Nessuna è ufficiale.
Si parla anche di un election day, cioè di accorpare comunali ed elezioni politiche nello stesso giorno. Per ora è un’ipotesi. Anche gli orari non sono decisi. Nel 2026 si è votato la domenica dalle 7 alle 23 e il lunedì dalle 7 alle 15, ma era una regola valida solo per quell’anno.
Cosa si vota
- Il sindaco di Roma Capitale.
- L’Assemblea capitolina, il consiglio comunale. Ha 48 consiglieri più il sindaco.
- I 15 municipi. In ognuno si eleggono un presidente e un consiglio di 24 consiglieri, con una scheda a parte e le stesse regole del Comune.
Come si vota
Roma segue le regole dei comuni sopra i 15.000 abitanti, scritte nel testo unico degli enti locali.
- Si vota il candidato sindaco e una lista che lo sostiene.
- Si possono dare fino a due preferenze ai candidati consiglieri. Se sono due devono essere un uomo e una donna. Altrimenti la seconda preferenza viene annullata.
- Si può votare un candidato sindaco e una lista che non lo sostiene. È il voto disgiunto.
- Se nessun candidato supera il 50% dei voti validi, la seconda domenica dopo il primo turno c’è il ballottaggio tra i primi due.
- Prima del ballottaggio i due candidati possono collegarsi ad altre liste entro sette giorni.
In Parlamento c’è una proposta per cambiare queste regole. Il disegno di legge S.1451, primo firmatario Lucio Malan, abbassa al 40% la soglia per vincere al primo turno. Il ballottaggio resterebbe solo se nessuno arriva al 40%. A febbraio 2026 è passato in commissione Affari costituzionali al Senato. Non risulta ancora approvato. Per ora resta il ballottaggio.
Come si assegnano i seggi
- Soglia del 3%. Le liste che prendono meno del 3% dei voti validi non hanno seggi, a meno che la loro coalizione superi il 3%.
- Premio di maggioranza. Le liste collegate al sindaco eletto ottengono il 60% dei seggi. Il premio non scatta se un’altra lista o coalizione ha superato il 50% al primo turno.
- Gli sconfitti. I candidati sindaco non eletti entrano in consiglio se le loro liste hanno ottenuto seggi.
Come andò nel 2021
I risultati sono quelli del ministero dell’Interno.
- Primo turno, 3 e 4 ottobre 2021: Enrico Michetti 30,14%, Roberto Gualtieri 27,03%, Carlo Calenda 19,81%, Virginia Raggi 19,09%. Affluenza al 48,54%.
- Ballottaggio, 17 e 18 ottobre: Gualtieri 60,15%, Michetti 39,85%. Affluenza al 40,68%.
- In Assemblea: 29 seggi alla coalizione di Gualtieri, di cui 18 al Pd. Fratelli d’Italia è stato il primo partito con il 17,42%.
- Nei municipi: il centrosinistra ne ha vinti 14 su 15. Il centrodestra ha vinto il VI.
Chi può votare
- Cittadini italiani residenti a Roma che compiono 18 anni entro il giorno del voto.
- Cittadini dell’Unione europea residenti a Roma. Devono iscriversi nella lista elettorale aggiunta. Secondo il Comune la domanda va presentata entro 40 giorni dal voto. Possono votare e candidarsi al consiglio, ma non possono candidarsi a sindaco.
- Italiani iscritti all’Aire, cioè residenti all’estero. Per le comunali non c’è il voto per corrispondenza. Devono venire a Roma.
Tessera elettorale e viaggi
Per votare servono un documento e la tessera elettorale. Se è piena, rovinata o persa si chiede un duplicato gratuito in uno dei 15 municipi o all’ufficio elettorale di via Petroselli 50. Viene rilasciato in giornata. Per lo smarrimento basta un’autocertificazione. Per il furto serve la copia della denuncia. Nei due giorni prima del voto e durante le votazioni gli uffici restano aperti.
Per chi torna a votare ci sono gli sconti sui viaggi. Nel 2026 Trenitalia ha previsto il 60% sui regionali e il 70% sulle tratte nazionali. Italo il 70% su alcune offerte. Le compagnie di navigazione il 60% su alcune rotte e Ita Airways fino a 40 euro su un volo nazionale di andata e ritorno. Le regole del 2027 saranno fissate da una nuova circolare del Viminale.
Il nodo dei fuorisede
Chi è residente a Roma ma studia o lavora altrove deve tornare per votare il sindaco. La nuova legge elettorale introduce il voto fuorisede, ma solo per politiche, europee e referendum. Le comunali restano escluse. Con un election day lo stesso elettore potrebbe votare per il Parlamento nella città dove vive, ma dovrebbe tornare a Roma per il Campidoglio.
I candidati
Il sindaco uscente è Roberto Gualtieri, del Partito democratico. A settembre ha detto a Repubblica che si ricandida. Azione, con Alessio D’Amato, si è detta disponibile a sostenerlo dal primo turno a certe condizioni. Carlo Calenda ha detto che il suo partito non presenterà un proprio candidato. A luglio Movimento 5 Stelle e lista Raggi non avevano ancora deciso.
Il centrodestra non ha ancora un nome. Secondo RomaToday tra i nomi in campo ci sono Roberta Angelilli, Fabio Rampelli, Marco Perissa e Luciano Ciocchetti. Il presidente della Regione Francesco Rocca ha chiesto una decisione entro metà ottobre. La scelta spetta ai leader nazionali della coalizione. Già a dicembre Antonio Tajani aveva proposto un candidato civico aperto ad Azione. Futuro Nazionale, il partito di Roberto Vannacci, ha detto di lavorare a un proprio candidato sindaco.
Perché ci riguarda
Chi nel 2021 non aveva ancora 18 anni voterà per la prima volta per il Campidoglio. Al ballottaggio del 2021 ha votato il 40,68% degli aventi diritto. Il Comune e i municipi decidono su trasporti, rifiuti, scuole, verde e servizi sociali. Politicare seguirà la corsa municipio per municipio.
Tutte le guide al voto del prossimo anno sono nella pagina Elezioni 2027.
Domande frequenti
In una domenica tra il 15 aprile e il 15 giugno 2027. La data non è ancora fissata. La decide il ministro dell’Interno almeno 55 giorni prima del voto.
Il sindaco uscente Roberto Gualtieri si ricandida. Il centrodestra non ha ancora scelto: tra i nomi ci sono Roberta Angelilli e Fabio Rampelli. Futuro Nazionale ha detto che presenterà un suo candidato.
Se nessun candidato supera il 50% dei voti validi, i primi due vanno al ballottaggio la seconda domenica dopo il primo turno. Una proposta in Parlamento vuole abbassare la soglia al 40%, ma non è legge.
Sì, se sono residenti a Roma e iscritti nella lista elettorale aggiunta. Possono candidarsi al consiglio comunale ma non a sindaco.
Si chiede un duplicato gratuito in un municipio o all’ufficio elettorale di via Petroselli 50, con un’autocertificazione. Viene rilasciato in giornata.
Foto di copertina: Alvesgaspar, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.










