Il consueto appuntamento con le intenzioni di voto degli italiani, curato da Swg per il TgLa7 di Enrico Mentana, restituisce un quadro politico che conferma alcune tendenze ormai consolidate e ne smentisce altre che fino a poche settimane fa sembravano inarrestabili.
Fratelli d’Italia resta saldamente primo partito
Non ci sono sorprese al vertice della classifica: Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni si conferma, come accade senza interruzioni dal 2022, il primo partito italiano, salendo al 27,7%, in crescita di tre decimi rispetto alla rilevazione della settimana precedente. Alle sue spalle resta il Partito Democratico di Elly Schlein, che guadagna anch’esso terreno, passando dal 20,6 al 20,7%, pur mantenendo un distacco molto ampio dalla premier.
Il sorpasso mancato: Vannacci frena, Conte scende
Il dato più interessante della rilevazione riguarda però la frenata di Roberto Vannacci. Il suo Futuro Nazionale, che per tutta l’estate aveva messo a segno una crescita pressoché ininterrotta mettendo in difficoltà gli alleati di centrodestra, perde due decimi e scende dall’8% tondo al 7,8%. Un segnale che, dopo settimane di progressi costanti, inizia a somigliare sempre meno a un caso isolato.
Non va meglio al Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, che cede terreno passando dal 12,8 al 12,6%, proprio nei giorni in cui il leader pentastellato è al centro delle cronache politiche per lo scontro sulla leadership del campo largo con la segretaria dem.
Centrodestra in movimento, centro in affanno
Nel resto della coalizione di governo si registrano piccoli ma significativi segnali di ripresa: Forza Italia sale al 7,1%, guadagnando due decimi, mentre la Lega di Matteo Salvini si attesta al 5,2%, in progresso di un decimale rispetto a sette giorni prima. Resta stabile al 6,6% Alleanza Verdi e Sinistra, terza gamba della coalizione progressista.
Il quadro è invece meno positivo per le forze centriste, sia quelle fuori dai due poli che quelle alleate del centrosinistra. Azione di Carlo Calenda scende al 3,1%, perdendo un decimo, mentre sia Italia Viva di Matteo Renzi che +Europa di Riccardo Magi cedono terreno nella stessa misura, attestandosi rispettivamente al 2,3% e all’1,6%.
Cosa raccontano questi numeri
Il sondaggio fotografa un sistema politico in cui il predominio di Fratelli d’Italia resta fuori discussione, ma in cui il principale elemento di novità degli ultimi mesi, l’ascesa di Vannacci, sembra aver trovato un primo, concreto limite. Una battuta d’arresto osservata con particolare attenzione proprio dai leader del campo largo, che su quella crescita avevano costruito parte della propria narrazione sulla crisi del centrodestra, e che ora si ritrovano a fare i conti anche con le proprie, non meno evidenti, divisioni interne.










