Ceuta in emergenza, Meloni pensa a sospensione spazio Schengen con la Spagna

La crisi migratoria esplosa a Ceuta ha riacceso lo scontro politico tra Roma, Madrid e Bruxelles. Dopo l’arrivo di migliaia di persone dal Marocco nell’enclave spagnola, Giorgia Meloni ha parlato di possibili misure straordinarie per la difesa dei confini, arrivando a ipotizzare la sospensione dello spazio Schengen con la Spagna.


I numeri della crisi


Le stime sugli arrivi cambiano a seconda delle fonti, ma il quadro è quello di una forte pressione sul confine: alcune ricostruzioni parlano di oltre 20mila migranti, altre di oltre 1.500 ingressi nell’ultima settimana e circa 2.000 negli ultimi dieci giorni. Molti sarebbero entrati a nuoto o attraverso il tratto del frangiflutti di El Tarajal, mentre il centro d’accoglienza è risultato saturo e incapace di assorbire nuovi arrivi.


La risposta di Madrid


Il premier spagnolo Pedro Sánchez ha promesso una risposta immediata, annunciando un rafforzamento del coordinamento con le autorità marocchine e internazionali. Madrid ha inoltre deciso di inviare l’esercito a Ceuta per affiancare la Guardia Civil nel controllo della frontiera e nel ripristino della sicurezza.


Il fronte italiano


Sul fronte italiano, Meloni ha collegato l’emergenza al tema della sicurezza nazionale, sostenendo che l’immigrazione irregolare e incontrollata rappresenti un rischio diretto. Antonio Tajani si è detto favorevole alla chiusura dello spazio Schengen con la Spagna, mentre Matteo Salvini ha rilanciato il messaggio sulla necessità di difendere i confini.


Le tensioni a Ceuta


A Ceuta la tensione è aumentata anche sul piano interno. Centinaia di cittadini si sono radunati in Plaza de los Reyes per contestare la gestione della crisi, con slogan contro il governo centrale e richieste di un intervento più duro lungo il confine. Le proteste hanno coinvolto anche il delegato del governo e il presidente della città autonoma, Juan Vivas, accolto da fischi e contestazioni.


La posizione dell’Unione europea


La Commissione europea segue da vicino gli sviluppi e ribadisce la priorità della tutela delle frontiere esterne. Bruxelles ha ricordato di aver già sostenuto la Spagna sul piano operativo e finanziario, dichiarandosi pronta a offrire ulteriore assistenza anche tramite Frontex.
Allo stesso tempo, l’Ue ha sottolineato la necessità di cooperare con il Marocco per il rapido rimpatrio di chi è entrato irregolarmente, definendo Rabat un partner chiave nella gestione dei flussi e nel contrasto al traffico di esseri umani.


Il nodo politico


La vicenda di Ceuta si sta così trasformando in un nuovo terreno di scontro su migrazione, sicurezza e tenuta dello spazio Schengen. Da un lato c’è la richiesta di risposte drastiche e immediate, dall’altro la necessità di mantenere il quadro comune europeo e il coordinamento con i Paesi di frontiera.

Francesco Barbuto

Francesco Barbuto

Resta aggiornato h24

Iscriviti alla Newsletter