Pd-M5S, tregua Schlein-Conte ma nuove tensioni sulla risoluzione su riarmo e Nato

Nel giorno del pranzo tra Elly Schlein e Giuseppe Conte, che ha segnato un clima più disteso tra Pd e Movimento 5 Stelle, nel centrosinistra si è aperto subito un nuovo punto di frizione. Al centro della polemica c’è la risoluzione unitaria presentata da Pd, M5S e Avs in vista delle comunicazioni del ministro Giancarlo Giorgetti in Parlamento.

Il testo, secondo quanto trapelato, contiene una linea molto netta contro il riarmo, contro gli impegni di spesa assunti in sede Nato e contro ulteriori stanziamenti per l’acquisto di armamenti. Inoltre, prevede che, in caso di scostamento di bilancio, nessuna risorsa venga destinata al settore difesa.

La posizione incontra il favore dei parlamentari del Movimento 5 Stelle, ma non convince affatto l’area riformista del Partito Democratico. Dai dem moderati arriva una bocciatura praticamente immediata: il testo, per come è emerso dalle agenzie, viene giudicato non condivisibile e troppo sbilanciato su una linea che rischia di creare una nuova spaccatura interna.

Lo stesso clima di dialogo tra Schlein e Conte non basta quindi a raffreddare le tensioni politiche. I due leader, che hanno pranzato insieme dopo aver concordato l’incontro già nei giorni precedenti, hanno ribadito il reciproco rispetto e la volontà di proseguire il confronto. Dal Nazareno filtra la descrizione di un colloquio sereno, utile a fare il punto sui prossimi passaggi.

Conte, dal canto suo, ha escluso contrasti personali con la segretaria dem, sottolineando che la dialettica politica resta ma deve restare nei binari del rispetto reciproco. Sull’Ucraina, però, il leader del M5S ha chiarito che servirà ancora una composizione con il Pd, confermando che il dossier resta aperto. Anche la politica estera, ha lasciato intendere, sarà uno dei temi destinati a pesare nel confronto tra alleati.

Francesco Barbuto

Francesco Barbuto

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