Comunali 2027 a Bologna: quando si vota e come funziona

Palazzo d'Accursio in piazza Maggiore, sede del Comune di Bologna, al tramonto

In breve

  • Quando: una domenica tra il 15 aprile e il 15 giugno 2027. La data la fissa il ministro dell’Interno.
  • Cosa si vota: il sindaco, i 36 consiglieri comunali e i consigli dei 6 quartieri.
  • Come: fino a due preferenze di genere diverso e voto disgiunto. Se nessuno supera il 50% c’è il ballottaggio dopo due settimane.
  • Nel 2021: Matteo Lepore vinse al primo turno con il 61,90%.
  • I candidati: il Pd ricandida Lepore. Il centrodestra non ha ancora scelto. Al centro si muovono civici e un nuovo terzo polo.

Le elezioni comunali di Bologna del 2027 si tengono in primavera. La città sceglie il sindaco. Lo stesso giorno si votano anche i consigli dei 6 quartieri. Con Bologna vanno al voto Roma, Milano, Napoli, Torino e Palermo. L’elenco completo è nella nostra guida alle città al voto nel 2027.

Aggiornato il 28 ottobre 2026

Perché si vota nel 2027

Bologna ha votato l’ultima volta il 3 e 4 ottobre 2021. Quell’anno il Covid aveva spostato le comunali in autunno. Il mandato dura cinque anni e scadrebbe nell’autunno 2026.

La legge 182 del 1991 però fissa le comunali in una domenica tra il 15 aprile e il 15 giugno. Se il mandato scade nella seconda metà dell’anno, si vota in quella finestra l’anno dopo. Per Bologna vuol dire la primavera del 2027.

Quando si vota a Bologna

La data ancora non c’è. La fissa il ministro dell’Interno con un decreto. Di solito il decreto arriva tra febbraio e marzo.

Si parla anche di un election day con le politiche. Il 5 ottobre il capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato Lucio Malan ha aperto all’idea, citando anche Bologna. La sera stessa ha precisato che la legislatura va fino in fondo. Per ora non c’è nessuna decisione.

Cosa si vota

  • Il sindaco di Bologna.
  • Il consiglio comunale, con 36 consiglieri più il sindaco. Fino al 2016 erano 46.
  • I 6 consigli di quartiere, con una scheda a parte: Borgo Panigale-Reno, Navile, Porto-Saragozza, San Donato-San Vitale, Santo Stefano e Savena.

Il presidente di quartiere non si sceglie nell’urna. Lo elegge il consiglio di quartiere nella sua prima seduta.

Come si vota

  • Si vota il candidato sindaco e una lista che lo sostiene. Un segno solo sulla lista vale anche per il sindaco collegato.
  • Si possono dare fino a due preferenze ai candidati consiglieri. Se sono due devono essere un uomo e una donna.
  • Si può votare un candidato sindaco e una lista che non lo sostiene. È il voto disgiunto.
  • Vince al primo turno chi supera il 50% dei voti validi. Altrimenti due settimane dopo c’è il ballottaggio tra i primi due.

In Parlamento c’è una proposta per abbassare al 40% la soglia per vincere al primo turno. È il disegno di legge S.1451. Non è legge. Per ora restano il 50% e il ballottaggio.

Come si assegnano i seggi

  • Soglia del 3%. Le liste sotto il 3% dei voti validi non hanno seggi.
  • Premio di maggioranza. Le liste del sindaco eletto ottengono almeno il 60% dei seggi. Su 36 vuol dire 22.
  • Gli sconfitti. I candidati sindaco non eletti entrano in consiglio se le loro liste hanno ottenuto seggi.

Com’è andata nel 2021

Nel 2021 la partita si chiuse al primo turno. Non ci fu ballottaggio.

  • Matteo Lepore, centrosinistra: 61,90%, con 94.565 voti.
  • Fabio Battistini, centrodestra: 29,64%, con 45.282 voti.
  • Marta Collot, Potere al Popolo: 2,49%.
  • Affluenza: 51,18%. Nel 2016 era stata del 59,66%.
  • In consiglio: 25 seggi su 36 al centrosinistra, 11 al centrodestra.

Il Pd fu la prima lista con il 36,50% e 16 seggi. Fratelli d’Italia prese il 12,63%, la Lega il 7,74%. Coalizione Civica arrivò al 7,32%. Il Movimento 5 Stelle, alleato di Lepore, si fermò al 3,37%. I dati per sezione sono negli open data del Comune di Bologna.

Lepore e il centrosinistra

Lepore è sindaco dall’ottobre 2021 ed è al primo mandato. La legge gli permette di ricandidarsi. Il 29 gennaio il segretario del Pd bolognese Enrico Di Stasi è stato chiaro: «Matteo Lepore, che è il nostro candidato per il 2027». Lo riporta il Resto del Carlino.

Con lui ci sono Coalizione Civica, Avs e Italia Viva. Il Movimento 5 Stelle vuole prima discutere il programma. Due pezzi del 2021 invece si sono staccati. I Verdi bolognesi lavorano a un’alternativa ambientalista. Azione ha detto a giugno che «al momento non ci sono le condizioni». Il senatore Marco Lombardo ha parlato di «troppe contraddizioni».

Il centrodestra

Al 28 ottobre 2026 il centrodestra non ha un candidato. Il nodo è se puntare su un politico o su un civico. Galeazzo Bignami di Fratelli d’Italia preferisce un civico, sul modello di Giorgio Guazzaloca nel 1999. Lega e Forza Italia vogliono un nome di partito.

Secondo il Resto del Carlino del 6 ottobre i più citati sono Valentina Castaldini, coordinatrice di Forza Italia in Emilia, e Matteo Di Benedetto, capogruppo della Lega in Comune. Il vertice regionale era atteso nella seconda metà di ottobre. Futuro Nazionale, il partito di Roberto Vannacci, ha detto che correrà da solo.

Civici e terzo polo

Fuori dai due poli il campo è affollato. Giovanni Favia guida il polo civico Uniti per Bologna. «Andremo da soli», ha detto a maggio. Con lui ci sono Battistini, lo sfidante del 2021, e l’imprenditore Alberto Forchielli, che ha rinunciato a candidarsi.

Il 17 ottobre è nato un tavolo tra Azione, i Liberaldemocratici di Luigi Marattin e Ora!, il partito di Forchielli. Il candidato non c’è. Si è fatto il nome dell’europarlamentare Elisabetta Gualmini, senza decisioni. Anche l’ex assessore regionale Mauro Felicori ha annunciato un progetto alternativo a Lepore.

I temi della città

  • Tram. La linea rossa fa le prove su strada da luglio 2026. A maggio l’assessore alla Mobilità Michele Campaniello ha detto che i passeggeri ci saliranno «a inizio 2027». Una data precisa non c’è.
  • Città 30. Dal gennaio 2024 il limite in gran parte della città è di 30 all’ora. Secondo il Comune, nel 2024 e 2025 i morti in strada sono stati 22. Nei due anni prima erano stati 39.
  • Affitti. Secondo Idealista a settembre 2026 il canone medio era di 16,6 euro al metro quadro. È fermo rispetto a un anno fa, ma resta tra i più alti d’Italia.
  • Sicurezza. Nell’Indice della criminalità 2026 del Sole 24 Ore la provincia di Bologna è quarta su 106 per denunce.

Chi può votare

  • Cittadini italiani residenti a Bologna che compiono 18 anni entro il giorno del voto.
  • Cittadini dell’Unione europea residenti a Bologna. Devono chiedere l’iscrizione nella lista elettorale aggiunta, all’anagrafe o all’ufficio elettorale. Votano il sindaco, il consiglio comunale e il quartiere. Possono candidarsi al consiglio, non a sindaco.
  • Fuorisede. Il voto fuorisede della nuova legge elettorale non vale per le comunali. Per il sindaco si vota nel comune di residenza.

Tessera elettorale

Per votare servono un documento e la tessera elettorale. Se è piena, persa o rovinata, il duplicato si chiede all’ufficio elettorale del Comune. Il rilascio è immediato. Se l’hai persa basta una dichiarazione allo sportello. Si può mandare anche un’altra persona maggiorenne, con una delega e la copia del documento. Il Comune consiglia di non aspettare gli ultimi giorni.

Perché ci riguarda

Bologna è una città giovane. Al 31 dicembre 2025 i residenti tra 15 e 34 anni erano 87.892, il 22,2% della città. Nell’anno 2025/26 l’Università di Bologna ha avuto 26.818 nuove immatricolazioni.

Molti studenti però non votano per il sindaco. Per farlo serve la residenza a Bologna. Nel 2021 ha votato poco più di un elettore su due. Chi allora non aveva 18 anni voterà per la prima volta per Palazzo d’Accursio. E tram, affitti e studentati si decidono proprio lì.

Tutte le guide al voto del prossimo anno sono nella pagina Elezioni 2027.

Domande frequenti

Quando si vota per il sindaco di Bologna nel 2027?

In una domenica tra il 15 aprile e il 15 giugno 2027. La data la fissa il ministro dell’Interno con un decreto, che non è ancora uscito.

Perché a Bologna si vota nel 2027?

Perché nel 2021 si votò in autunno per il Covid. Il mandato scade nell’autunno 2026, ma le comunali si tengono solo in primavera. Così si vota nella primavera 2027.

Lepore può ricandidarsi?

Sì. È al primo mandato e la legge permette due mandati di fila. Il Pd lo ha indicato come suo candidato per il 2027.

Chi è il candidato del centrodestra a Bologna?

Al 28 ottobre 2026 non c’è ancora. I nomi più citati sono Valentina Castaldini di Forza Italia e Matteo Di Benedetto della Lega. Fratelli d’Italia preferirebbe un civico.

Quanto prese Lepore nel 2021?

Il 61,90% al primo turno, con 94.565 voti. Fabio Battistini si fermò al 29,64%. L’affluenza fu del 51,18%.

Quanti quartieri ha Bologna?

Sei: Borgo Panigale-Reno, Navile, Porto-Saragozza, San Donato-San Vitale, Santo Stefano e Savena. Si votano con una scheda a parte, lo stesso giorno del sindaco.

Foto: Vanni Lazzari, via Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0.

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