Andrea Borello e l’auto della Digos tra i manifestanti a Torino: cosa sappiamo

L'auto bianca tra gli agenti in piazza Castello a Torino, il 24 ottobre 2026

In breve

  • Cosa: un’auto bianca attraversa piazza Castello, a Torino, in mezzo ai manifestanti.
  • Quando: sabato 24 ottobre 2026, intorno alle 16, prima della partenza del corteo.
  • Di chi è: secondo fonti citate da TorinoToday, un mezzo della Digos della questura. Una conferma ufficiale non c’è.
  • Adesso: Marco Grimaldi (AVS) ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Interno.

Sabato 24 ottobre, intorno alle 16, piazza Castello è piena. Migliaia di persone aspettano la partenza del corteo contro il riarmo e il caro vita. La piazza è pedonale ed è chiusa dai blocchi della polizia.

A un certo punto entra un’auto bianca. È una Citroën. Attraversa la folla a velocità sostenuta, passa sopra le fontane al centro e punta verso via Pietro Micca. Lì un gruppo di agenti in tenuta antisommossa si sposta e la fa uscire.

I video girano sui social in poche ore. Due giorni dopo arriva una prima risposta. Secondo fonti citate da TorinoToday, l’auto sarebbe della Digos.

Cosa è successo in piazza Castello

Il racconto più dettagliato è quello di TorinoToday. Un manifestante ha detto al giornale: «La macchina ha accelerato verso di noi, prima di dirigersi verso il cordone di polizia». E poi: «Non c’erano vie di fuga».

Chi era in piazza parla di manovre «pericolose e azzardate». Non è chiaro se l’auto abbia urtato qualcuno. Feriti legati a questo episodio non risultano.

Il 25 ottobre le ipotesi erano due. Un agente in borghese, in servizio. Oppure un automobilista finito per caso in mezzo alla manifestazione. Le forze dell’ordine non confermavano e non smentivano. Secondo fonti sentite dal giornale, erano in corso accertamenti.

La denuncia di Andrea Borello

Il caso è cresciuto soprattutto sui social. Il 25 ottobre Andrea Borello, divulgatore torinese di Nova Lectio e segretario del circolo PD di Caselle Torinese, ha chiesto a chi era in piazza di mandargli foto e video dell’auto. L’obiettivo era recuperare la targa e fare una visura alla Motorizzazione.

Il suo ragionamento parte da un dettaglio. Dopo l’uscita dalla piazza, ha scritto, l’autista «non è stato nemmeno identificato». Per Borello questo «lascia presupporre che sia un’auto civetta in borghese della polizia».

Il 26 ottobre ha pubblicato un secondo video con quello che aveva ricostruito. Chi è Borello e come lavora sui social lo abbiamo raccontato nella nostra intervista.

La versione delle forze dell’ordine

Il 26 ottobre TorinoToday scrive che l’auto «sarebbe un mezzo a disposizione del personale della Digos della questura di Torino». La conferma viene da «fonti ben informate». Una nota ufficiale della questura non c’è.

Secondo questa ricostruzione, l’agente alla guida era in servizio per l’ordine pubblico. Seguiva gli spostamenti dei manifestanti, perché il percorso del corteo non era stato comunicato prima alle autorità. A un certo punto si è trovato intrappolato tra due ali di folla.

L’interrogazione di Grimaldi

Marco Grimaldi è vicecapogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra alla Camera. Il 26 ottobre, alle 14:52, ha depositato un’interrogazione al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

Il deputato scrive che l’auto «ha fatto irruzione in una piazza chiusa dalla polizia». Secondo lui gli agenti non l’hanno fermata e poi l’hanno scortata fuori. Chiede se siano stati avviati accertamenti sull’auto, su chi guidava e sul motivo del passaggio tra i manifestanti. Il ministro non ha ancora risposto.

Il bilancio del corteo

Secondo la questura, in piazza c’erano circa 4mila persone. Il corteo protestava contro il caro vita, il riarmo e i data center.

Nel pomeriggio ci sono stati scontri tra i Giardini Reali e piazza Crispi, con cariche, lanci di oggetti e idranti. Due persone sono state arrestate per resistenza a pubblico ufficiale. I denunciati sono 25. Altre 38 persone sono state accompagnate in questura e poi rilasciate, otto erano minorenni. Prima della partenza erano state identificate 413 persone. Almeno un manifestante ha passato la notte in ospedale.

E il nuovo decreto sicurezza?

Il corteo di Torino è arrivato due giorni dopo il nuovo decreto sicurezza. È il decreto-legge n. 190 del 22 ottobre 2026, in vigore dal 23 ottobre. Tra le altre cose introduce il reato di partecipazione violenta a una manifestazione, con pene fino a cinque anni.

A Torino, per ora, quel reato non è stato contestato a nessuno. Lo ha confermato la questura. Le accuse sono istigazione a delinquere, inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, travisamento e resistenza. Il nuovo reato potrebbe arrivare più avanti, con le indagini. Il Parlamento ha 60 giorni per convertire il decreto in legge.

Cosa succede adesso

Gli organizzatori hanno annunciato un nuovo corteo per il 30 ottobre. Sull’auto si aspetta la risposta del ministro. Per ora c’è solo la versione delle fonti sentite dai giornali.

Domande frequenti sull’auto della Digos a Torino

Di chi era l’auto bianca in piazza Castello?

Secondo fonti citate da TorinoToday, era un mezzo della Digos della questura di Torino. Una conferma ufficiale della questura non c’è.

Quando è successo?

Sabato 24 ottobre 2026, intorno alle 16. In piazza Castello era radunato il corteo contro il riarmo e il caro vita, che non era ancora partito.

Chi ha sollevato il caso?

I video sono stati condivisi dagli organizzatori del corteo e da chi era in piazza. Andrea Borello ha raccolto foto e video per risalire alla targa. Marco Grimaldi (AVS) ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Interno.

A Torino è stato contestato il nuovo reato del decreto sicurezza?

No, per ora. Lo ha confermato la questura. Le accuse sono altre: istigazione a delinquere, inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, travisamento e resistenza. Il nuovo reato potrebbe arrivare più avanti, con le indagini.

Pietro Tramontano

Pietro Tramontano

Pietro Tramontano è il fondatore di Politicare, progetto nato per offrire ai giovani un'informazione politica apartitica e neutrale. Dal 2021 guida la crescita della testata, occupandosi di strategia, eventi e community. È Amministratore Delegato di DOOR SRLS e vanta esperienze in comunicazione istituzionale — tra cui AGIS — e come responsabile comunicazione in diverse campagne elettorali. Laureato in Scienze della Comunicazione.

Leggi anche

Resta aggiornato h24

Iscriviti alla Newsletter

Iscrivendoti riceverai la newsletter e gli aggiornamenti sugli eventi di Politicare, inviati dal nostro sistema di newsletter con server nell'Unione europea. Puoi disiscriverti in qualsiasi momento dal link presente in ogni email. Se hai meno di 14 anni serve il consenso di un genitore. Dettagli nella Privacy Policy.