Lei è Flaminia Bonanni «Flamiblonde»

Flaminia Bonanni, Flamiblonde

In breve

  • Chi è: Flaminia Bonanni è una content creator, sui social è «Flamiblonde». È nata come volto femminile della pagina Pastorizia Never Dies.
  • Social: @flamiblonde su Instagram, con oltre 270mila follower.
  • Temi: rapporto tra uomini e donne, critica del femminismo di oggi, violenza subita dagli uomini, padri separati.
  • Libro: «Verità ribaltate», edito da DashBook: storie di uomini che hanno subito violenza da una donna.
  • Altri profili: tutti i protagonisti raccontati da Politicare

Chi è Flaminia Bonanni, «Flamiblonde»

Flaminia Bonanni sui social è «Flamiblonde». Su Instagram, come @flamiblonde, la seguono oltre 270mila persone. È nata come volto femminile della pagina Pastorizia Never Dies. Nei suoi video parla del rapporto tra uomini e donne e critica il femminismo di oggi.

Racconta anche la violenza subita dagli uomini. Su questo tema ha scritto «Verità ribaltate», edito da DashBook. Nel 2026 è stata più volte ospite de La Zanzara su Radio 24. Le abbiamo chiesto del femminismo, dei ragazzi che «non ci provano più», dei padri separati e dell’educazione affettiva a scuola.

Il femminismo di oggi: «Tende a sfociare nella misandria»

Nei tuoi video critichi il femminismo di oggi. Cosa ha sbagliato, secondo te? E cosa, invece, va difeso?

Il femminismo moderno ha la tendenza a sfociare nella misandria. Slogan come “not all men, but always a man” e “un uomo morto non uccide” sono slogan pericolosi. Danno una visione degli uomini totalmente sfalsata e tendono a fare di tutta l’erba un fascio, trasformando un reato commesso da un singolo individuo in una colpa da espiare da parte dell’intero genere maschile.

Inoltre questo femminismo 2.0 sostiene che esista un “privilegio maschile”, e che la donna sia sempre la parte debole, svantaggiata e senza diritti e tutele, quando in realtà non è così.

Cosa va difeso di questa deriva moderna? A mio avviso nulla, visto che i diritti in Italia le donne li hanno conquistati da decenni. Oggi una donna in Italia non ha meno diritti di un uomo.

Oggi una donna in Italia non ha meno diritti di un uomo.

Flaminia Bonanni «Flamiblonde»

Uomini e donne: «Oggi come fai sbagli»

A La Zanzara hai detto che gli uomini «non ci provano più perché si sono rotti». Cosa sta cambiando tra ragazzi e ragazze di vent’anni?

Ho detto questo perché secondo me è un sentimento comune e diffuso, non solo tra i ragazzi più giovani, ma anche tra gli uomini più maturi. La sensazione che provano è che oggi come fai sbagli. Se ci provi devi stare attento a pesare ogni minima parola, gesto, comportamento. E quando ci provi rischi di essere etichettato nei modi peggiori, ad esempio: morto di figa, disperato, caso umano, stalker.

Oggi come fai sbagli.

Flaminia Bonanni «Flamiblonde»

Se non ci provi sei un principesso: quindi sei uno che se la tira, che non ha iniziativa, che non corteggia, che non pianifica un appuntamento, che non paga il conto.

Gli uomini si sono stancati di questa tendenza che hanno le donne di criticare qualsiasi cosa e di pretendere tutto senza dare nulla in cambio. In più oggi molte donne pretendono determinati standard (ad esempio che l’uomo guadagni determinate cifre per poterle corteggiare) e canoni estetici (l’uomo deve essere alto almeno 1 metro e ottanta, deve avere i capelli, gli occhi azzurri ecc) ma l’uomo non può a sua volta avere degli standard nei loro confronti, altrimenti sta facendo body shaming. Insomma ci sono due pesi e due misure. Quindi, per tutta una serie di motivi, oggi gli uomini preferiscono rinunciare a priori a conoscere e corteggiare una donna.

Violenza sugli uomini: «Un quadro completo e non parziale»

Parli spesso della violenza subita dagli uomini. In Italia la maggior parte delle donne uccise muore per mano di un partner o di un ex. Come si raccontano le due cose senza che una cancelli l’altra?

Parlare della violenza che subiscono gli uomini non significa negare che esista la violenza sulle donne. Non significa negare che alcune donne ogni anno perdono la vita per mano di partner o ex partner. Significa dare voce anche agli uomini vittime di violenza. Significa cercare di dare un quadro completo e non parziale del fenomeno della violenza, che ha tantissimi volti.

Parlare della violenza che subiscono gli uomini non significa negare che esista la violenza sulle donne.

Flaminia Bonanni «Flamiblonde»

Perché ad oggi in Italia l’Istat indaga solo sulle donne che hanno subito forme di violenza e non raccoglie i dati anche sugli uomini? Moltissimi uomini subiscono violenza da parte delle proprie compagne, mogli, o ex: violenza economica, psicologica, strumentalizzazione dei figli.

E molti uomini si tolgono la vita (circa 3000-3200 suicidi ogni anno).

Perché non se ne parla? Perché non si indaga anche su questo? Per me non sono numeri che possono lasciare indifferenti.

Nota della redazione. L’indagine Istat sulla violenza riguarda le donne: l’ultima edizione, «La violenza contro le donne dentro e fuori la famiglia», è del 2025. Gli uomini sono stati inclusi nell’indagine Istat sulle molestie a sfondo sessuale del 2015-2016: 3 milioni 754mila hanno detto di averne subita almeno una nel corso della vita, il 18,8%.

Padri separati: «Tutelare in egual misura entrambi i genitori»

Padri separati: cosa non funziona oggi tra affido dei figli e assegno di mantenimento? Cosa cambieresti nella legge?

Di questo sicuramente potrebbe parlare meglio un avvocato che si occupa di diritto di famiglia. Ma, da non addetta ai lavori, mi piacerebbe che venissero garantite determinate cose: da un lato, che i padri non finiscano in stato di indigenza, visto che sono quelli che, nella maggior parte dei casi, devono lasciare la casa familiare (e quindi andare in affitto, tornare a vivere dai genitori o peggio finire a dormire in macchina) e devono versare l’assegno di mantenimento per i figli e in alcuni casi anche per l’ex coniuge.

Dall’altro mi piacerebbe anche che il loro tempo con i figli venisse sempre garantito, a prescindere dai rapporti più o meno conflittuali con l’ex compagna o moglie.

Il rischio infatti per alcuni di loro è quello di diventare “genitori ad ore”, o di sottostare ai ricatti continui delle ex.

Come cambierei la legge? Non saprei, ma, visto che si parla tanto di parità, sarebbe auspicabile che le leggi garantissero e tutelassero in egual misura entrambi i genitori.

Sarebbe auspicabile che le leggi garantissero e tutelassero in egual misura entrambi i genitori.

Flaminia Bonanni «Flamiblonde»

Educazione affettiva: «Bisognerebbe educare tutti»

A scuola si discute di educazione affettiva. Servirebbe? E cosa dovrebbe insegnare a ragazzi e ragazze?

Questo è un tema dibattuto e complesso. Sicuramente potrebbe essere qualcosa di utile e positivo per i ragazzi e le ragazze che frequentano la scuola secondaria di primo grado e nella scuola secondaria di secondo grado. Parlare di temi come il bullismo e il cyberbullismo, ad esempio, è molto importante. Sarebbe molto utile anche spiegare le conseguenze di determinate azioni, per renderli più consapevoli, e insegnare il rispetto per il prossimo, come anche parlare dei cambiamenti fisici e psicologici legati alla pubertà. E anche il tema della salute sessuale, della prevenzione delle infezioni sessualmente trasmessibili, della contraccezione.

Non sono però d’accordo sul discorso della rieducazione maschile per prevenire il fenomeno della violenza sulle donne. Partire dal presupposto che l’uomo debba essere “rieducato” o “decostruito” lo trovo sbagliato. E poi perché non si parla anche di “rieducazione femminile”? Anche le ragazze possono mettere in atto comportamenti sbagliati e violenti nei confronti dei ragazzi. Per me bisognerebbe educare tutti. Magari la scuola insegnasse l’educazione e il rispetto, ce n’è un disperato bisogno, tra i ragazzi ma anche e soprattutto tra gli adulti.

Per me bisognerebbe educare tutti.

Flaminia Bonanni «Flamiblonde»

Per quanto riguarda i bambini, invece, credo che sia precoce e pericoloso introdurre determinati argomenti negli asili e nelle scuole elementari. Mi riferisco, ad esempio, a quello che è accaduto in alcune scuole dell’infanzia a Bologna. Affrontare temi come le famiglie lgbtq o l’identità di genere quando i bambini frequentano la scuola dell’infanzia o primaria è prematuro e può creare confusione. E in ogni caso i genitori hanno il diritto di sapere e di scegliere se e come affrontare questi temi con i propri figli. Il consenso dei genitori è importante.

«Verità ribaltate», il libro di Flaminia Bonanni

In «Verità ribaltate» raccogli storie di uomini che ti hanno scritto. Cosa raccontano del rapporto tra uomini e donne oggi? E come hai verificato che fossero vere?

Il mio libro “Verità Ribaltate” racconta le storie di uomini che hanno subito violenza da parte delle donne. Sono storie diverse e ognuna di esse racconta un tipo di violenza diverso. Ho scelto di raccogliere delle testimonianze di persone che mi seguono per raccontare queste storie, col fine di sensibilizzare sul tema della violenza sugli uomini. L’ho fatto perché ritengo giusto dar voce anche a queste realtà, e credo sia importante far capire che non sono sempre e solo gli uomini a fare violenza, ma che in molti casi sono loro le vittime. Anche le donne possono essere violente, è importante riconoscerlo e avere lo stesso approccio che si ha verso gli uomini che commettono violenza.

Anche le donne possono essere violente, è importante riconoscerlo.

Flaminia Bonanni «Flamiblonde»

Così ho chiesto a chi mi segue se avesse mai subito violenza da parte di una donna e di raccontarmi la sua storia: sono arrivate tantissime storie, di ogni tipo. Ovviamente ho chiesto di inviarmi delle prove a sostegno di quello che dicevano, successivamente le ho raccolte e analizzate. Per ragioni di privacy poi ho romanzato ogni storia, cambiando tutti i dettagli che potessero far risalire alle identità delle persone coinvolte.

Il consiglio a chi ha vent’anni: «Siate persone integre»

Un consiglio a un ventenne che vuole iniziare a fare politica?

Non mi occupo di politica, ma, se dovessi dare un consiglio a un ragazzo o ragazza di vent’anni, sarebbe quello che darei in qualsiasi altro ambito: studiare, informarsi, conoscere la storia politica del nostro paese. Non basarsi su dogmi o mode, ma avere un approccio critico verso una fazione politica e l’altra, e scegliere quella che più lo rappresenta. E, successivamente, andare avanti seguendo i propri principi e non in base a convenienze personali, motivazioni economiche o logiche di potere.

La politica è prima di tutto fiducia. Fiducia che va conquistata e poi mantenuta. Chi si occupa di politica ha il dovere di anteporre l’interesse della collettività ai propri interessi personali e di partito. E c’è anche un dovere di trasparenza e verità: i rappresentanti politici hanno l’obbligo morale di informare i cittadini in modo onesto, evitando la manipolazione dei fatti o la propaganda ingannevole (cosa che purtroppo si vede spesso anche sui social).

Insomma, il mio consiglio è: studiate e siate persone integre. Perché chi si occupa di politica ha delle responsabilità anche morali nei confronti dei cittadini.

Domande frequenti su Flaminia Bonanni

Chi è Flaminia Bonanni?

Flaminia Bonanni è una content creator, sui social è «Flamiblonde». È nata come volto femminile della pagina Pastorizia Never Dies e nei suoi video parla del rapporto tra uomini e donne e del femminismo di oggi.

Chi è Flamiblonde?

Flamiblonde è il nome social di Flaminia Bonanni. Su Instagram è @flamiblonde, con oltre 270mila follower.

Di cosa parla «Verità ribaltate»?

È il libro di Flaminia Bonanni edito da DashBook. Raccoglie storie di uomini che hanno subito violenza da parte di una donna, inviate da chi la segue e romanzate per proteggere la privacy.

Cosa pensa Flaminia Bonanni del femminismo?

Secondo lei il femminismo moderno tende a sfociare nella misandria e oggi in Italia una donna non ha meno diritti di un uomo.

Cosa propone Flaminia Bonanni per i padri separati?

Che i padri non finiscano in povertà dopo la separazione, che il tempo con i figli sia sempre garantito e che la legge tuteli in egual misura entrambi i genitori.

Pietro Tramontano

Pietro Tramontano

Pietro Tramontano è il fondatore di Politicare, progetto nato per offrire ai giovani un'informazione politica apartitica e neutrale. Dal 2021 guida la crescita della testata, occupandosi di strategia, eventi e community. È Amministratore Delegato di DOOR SRLS e vanta esperienze in comunicazione istituzionale — tra cui AGIS — e come responsabile comunicazione in diverse campagne elettorali. Laureato in Scienze della Comunicazione.

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