La nuova legge di bilancio prevederà un fondo per l’uscita dal mercato del lavoro, obiezioni dalla Lega.
Il sistema pensionistico, in un paese caratterizzato dal progressivo invecchiamento della popolazione, è tornato al centro del dibattito politico della maggioranza. La bozza della legge di bilancio in vista del 2027 presenta alcune modifiche meritevoli di attenzione.
Sono stati previsti meccanismi di flessibilità previdenziale che permetterebbero di andare prima in pensione a un gruppo ristretto di lavoratori; la peculiarità risiede però nel fatto che i fondi sarebbero sottratti proprio al sistema pensionistico nazionale.
Come si rivalutano oggi le pensioni
Ad oggi, nella fase di calcolo, le pensioni seguono uno schema che si adegua all’inflazione annuale, misurata dall’ISTAT tramite l’indice FOI. Il sistema segue degli scaglioni e riconosce un adeguamento al 100% entro la somma che arriva fino a quattro volte la pensione minima, corrispondente a 2.447,4 euro lordi (circa 1.900 euro netti).
La relazione tecnica allegata stima un’inflazione al 2,8%, sebbene dai rilievi ISTAT è evidente che sarà circa del 3,4%. Per pensioni maturate, che siano superiori alla somma di 2.447,3 euro lordi, l’adeguamento scende al 90%, per poi diminuire ulteriormente al 75%.
Cosa cambia con l’articolo 55
Qui arrivano le novità introdotte dalla nuova legge di bilancio: l’articolo 55 prevede che per il 2027 vengano introdotte delle deroghe. In primo luogo saranno rimodulate le percentuali di adeguamento per le pensioni sopra i 2.447,4 euro lordi, mantenendo invece pieno l’adeguamento sotto tale soglia, che riguarda la maggior parte delle pensioni.
La vera novità riguarda il fatto che, per le pensioni sopra la famosa soglia di 2.447,4 euro lordi, l’adeguamento non si calcola più sull’eccesso ma su tutto l’ammontare, comportando una perdita maggiore per i pensionati sopra quella soglia.
Sempre secondo la relazione tecnica, tale sistema farebbe recuperare allo Stato 885 milioni di euro all’anno per i prossimi tre anni (totale di circa 2,6 mld), se si considera un’inflazione al 2,8% (sebbene, come accennato prima, sarà probabilmente più alta). Le perplessità riguardano come lo Stato potrebbe reinvestire questo ammontare.
Il fondo per l’uscita dal lavoro
L’art. 52 della legge di bilancio destinerebbe circa 2,5 mld di euro a un fondo che “supporta l’uscita dal mercato del lavoro” nel triennio 2027-2029. Gli importi simili lasciano intendere che quella voce potrebbe essere destinata alla copertura di questo fondo, avvicinando così le numerose proposte della Lega, che da tempo chiede di riformare le pensioni in Italia.
Tali coperture però, pur permettendo il pensionamento anticipato a decine di migliaia di persone, andranno inevitabilmente a togliere soldi a milioni di pensionati.
Questo fondo da circa 850 milioni di euro all’anno resta al centro del dibattito nella maggioranza, che continua a discuterne non senza riserve. Recenti sono le affermazioni del sottosegretario al lavoro Durigon, della Lega, che ha definito tali fondi “insufficienti”.
La Lega e la pensione a 64 anni
Per il Carroccio, tale provvedimento dovrebbe aiutare a superare la Legge Fornero, grazie all’utilizzo del fondo per permettere di accedere al pensionamento all’età di 64 anni, a patto che siano stati versati 36 anni di contributi. La misura verrebbe estesa anche ai contribuenti attivi prima del 1996, anno in cui si è passati al sistema contributivo.
Domande frequenti
L’articolo 55 del disegno di legge di bilancio prevede per il 2027 una rivalutazione piena fino a quattro volte il trattamento minimo, cioè 2.447,40 euro lordi al mese. Sopra quella soglia la percentuale ridotta si applica a tutto l’assegno e non più solo alla parte che supera la soglia.
Secondo la relazione tecnica la minore spesa è di 885 milioni di euro l’anno al netto delle tasse nel triennio 2027-2029. Il calcolo usa un’inflazione del 2,8%.
Solo chi ha una pensione sopra quattro volte il minimo. Sotto i 2.447,40 euro lordi al mese l’assegno si rivaluta al 100% come oggi.
È un fondo previsto dalla manovra per il triennio 2027-2029, circa 850 milioni l’anno. Le regole per usarlo arriveranno con un provvedimento successivo. La Lega punta a usarlo per l’uscita a 64 anni.
Foto: Carlo Dani, sede INPS di Roma, via Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0.









