«L’Italia? Sono fiera che ci sia sul piano umanitario e sanitario. Porteremo strutture sul posto» annuncia la premier da Sharm El Sheikh, dove riceve gli elogi di Trump (da unica leader donna presente ai negoziati)
“Sul piano della sicurezza possiamo implementare, con un passaggio parlamentare, la presenza dei carabinieri che è già prevista nel decreto missioni”. Apre all’opposizione (“spero si voti all’unanimità”) e al riconoscimento dello stato di Palestina: «Se attuati gli accordi, oggi è più vicino»
Secondo Il Foglio, sempre ben informato, il governo vorrebbe la sua parte anche nell’ambizioso piano di ricostruzione di Gaza e il nome che circola è quello del Presidente della Fondazione Med-Or (legata a Leonardo spa) Marco Minniti, già ministro e delegato ai servizi segreti nei governi Pd; nei mesi scorsi coinvolto dalla Meloni nel Piano Mattei per gli investimenti in Africa. Le interlocuzioni sarebbero in corso: che sia lui il “Tony Blair italiano”?
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