A quasi cinque anni dall’Accordo del Quirinale, Italia e Francia tornano a confrontarsi in un vertice intergovernativo che punta a rilanciare una collaborazione strategica su più fronti. La cornice è Antibes, dove la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente francese Emmanuel Macron si incontrano per rafforzare un asse considerato centrale negli equilibri europei.
Secondo fonti dell’Eliseo, l’obiettivo è “tornare alla realtà concreta dei fondamentali” del rapporto bilaterale, consolidando in particolare i legami nei settori della difesa, dello spazio e dell’energia. Il summit arriva in una fase in cui, dopo alcune frizioni negli anni recenti, Roma e Parigi cercano una nuova stabilità nei rapporti politici e istituzionali.
Un rapporto strategico da rilanciare
Il faccia a faccia tra Meloni e Macron arriva a distanza di circa un anno dal precedente incontro di Roma del giugno 2025. Nonostante le tensioni del passato, i due Paesi restano partner imprescindibili all’interno dell’Unione europea e dell’area euro, legati da interessi economici e politici profondamente intrecciati.
Dall’Eliseo sottolineano che i due leader condividono una cooperazione strutturata in numerosi ambiti e che “c’è una realtà imprescindibile” nel rapporto tra Italia e Francia. L’obiettivo dichiarato è quindi quello di approfondire una relazione già solida, ma che necessita di essere rafforzata sul piano operativo.
Economia e industria al centro
Il peso economico della relazione bilaterale resta uno degli elementi chiave: nel 2025 l’interscambio commerciale ha superato i 100 miliardi di euro, confermando la centralità reciproca dei due mercati.
Al vertice partecipano numerosi esponenti di governo di entrambi i Paesi, a testimonianza della natura ampia e trasversale dell’incontro. Sul tavolo ci sono diversi dossier operativi, che spaziano dalla definizione di una road map sulla cooperazione nella difesa per il periodo 2026-2031 fino allo sviluppo del progetto spaziale Bromo, che coinvolge gruppi industriali come Leonardo, Airbus e Thales. Si discute inoltre di collaborazioni sul nucleare civile, con particolare attenzione ai mini reattori modulari, così come di un’intesa per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche.
Parallelamente, una parte importante del confronto riguarda le infrastrutture e i trasporti, con interventi che interessano i collegamenti tra Marsiglia e Genova, la linea Torino-Lione e i tunnel del Colle di Tenda e del Frejus.
Diplomazia, industria e cultura
A margine del vertice si svolge anche un forum economico franco-italiano a Le Cannet, pensato per rafforzare i rapporti tra imprese. In agenda anche una visita allo stabilimento Thales Alenia Space a Cannes e una tappa culturale al Museo Picasso di Antibes.
Oltre al colloquio bilaterale tra i due leader, è prevista una riunione plenaria con i ministri per fare il punto sulle principali aree di cooperazione.
I dossier internazionali
Il summit si inserisce in un contesto internazionale complesso e segue il G7 di Evian, durante il quale Italia e Francia hanno mostrato convergenze su diversi temi, tra cui il sostegno all’Ucraina e le crisi in Medio Oriente.
Tra gli argomenti che potrebbero emergere c’è anche la situazione in Libano, dove entrambi i Paesi sono coinvolti nelle missioni internazionali, oltre al futuro bilancio pluriennale dell’Unione europea per il periodo 2028-2034.
Non è escluso un confronto anche sui rapporti con gli Stati Uniti, in un momento segnato da recenti tensioni tra Roma e Washington. Dall’Eliseo, tuttavia, si limitano a ribadire che nei rapporti transatlantici “è necessario avere una relazione basata sulla difesa degli interessi europei e sul rispetto degli interessi Ue”.
Il vertice di Antibes rappresenta quindi un passaggio chiave per misurare la capacità di Italia e Francia di rilanciare una partnership strategica in un contesto europeo e globale sempre più complesso.







