«A 17 anni ero ancora extracomunitario. Di notte mi mettevo in fila per rinnovare il permesso di soggiorno. Mi prendevano le impronte in Questura, poi andavo al liceo con le dita sporche d’inchiostro. Mi vergognavo tanto. Poi, pochi mesi dopo essere diventato maggiorenne, ero davanti al presidente Sergio Mattarella che mi ha nominato Alfiere della …











