Comunali 2027 a Padova: quando si vota e chi dopo Giordani

Il Palazzo della Ragione in piazza delle Erbe a Padova, accanto a Palazzo Moroni, sede del Comune

In breve

  • Quando: una domenica tra il 15 aprile e il 15 giugno 2027. La data la fissa il ministro dell’Interno.
  • Cosa si vota: il sindaco e i 32 consiglieri comunali. I quartieri non si votano.
  • Giordani: è al secondo mandato e non può ricandidarsi. Sosterrà il centrosinistra con una sua lista.
  • Il centrodestra: la Lega ha lanciato Roberto Marcato. Fratelli d’Italia e Forza Italia non hanno ancora deciso.
  • Il centrosinistra: nessun candidato. I nomi più citati sono Andrea Micalizzi e Antonio Bressa.

Le elezioni comunali di Padova del 2027 si tengono in primavera. La città sceglie il sindaco. Sarà una partita aperta. Sergio Giordani, sindaco dal 2017, non può correre per la terza volta. Con Padova vanno al voto Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna, Palermo e decine di altri capoluoghi. L’elenco completo è nella nostra guida alle città al voto nel 2027.

Aggiornato il 28 ottobre 2026

Perché si vota nel 2027

Padova ha votato l’ultima volta il 12 giugno 2022. Il mandato dura cinque anni e scade a giugno 2027. Qui il Covid non c’entra. Padova è nel turno normale di primavera.

La legge 182 del 1991 fissa le comunali in una domenica tra il 15 aprile e il 15 giugno. Se il mandato scade nella prima metà dell’anno, si vota in quella finestra dello stesso anno. Per Padova vuol dire la primavera del 2027.

Quando si vota a Padova

La data ancora non c’è. La fissa il ministro dell’Interno con un decreto, di solito tra febbraio e marzo. I giornali locali parlano di un voto tra maggio e giugno.

Si parla anche di un election day con le politiche. Per ora è solo un’ipotesi. Nessuna decisione è stata presa.

Cosa si vota

  • Il sindaco di Padova.
  • Il consiglio comunale, con 32 consiglieri più il sindaco.

I quartieri invece non si votano. Padova ha 6 quartieri e 10 consulte di quartiere. I loro componenti li nominano i gruppi del consiglio comunale. Le circoscrizioni elette dai cittadini restano solo nelle città sopra i 250.000 abitanti. Padova ne ha circa 208.000.

Come si vota

  • Si vota il candidato sindaco e una lista che lo sostiene.
  • Si possono dare fino a due preferenze ai candidati consiglieri. Se sono due devono essere un uomo e una donna.
  • Si può votare un candidato sindaco e una lista che non lo sostiene. È il voto disgiunto.
  • Vince al primo turno chi supera il 50% dei voti validi. Altrimenti due settimane dopo c’è il ballottaggio tra i primi due.

In Parlamento c’è una proposta per abbassare al 40% la soglia per vincere al primo turno. Non è legge. Per ora restano il 50% e il ballottaggio.

Come si assegnano i seggi

  • Soglia del 3%. Le liste sotto il 3% dei voti validi non hanno seggi.
  • Premio di maggioranza. Le liste del sindaco eletto ottengono almeno il 60% dei seggi. Su 32 vuol dire 19.
  • Gli sconfitti. I candidati sindaco non eletti entrano in consiglio se le loro liste hanno ottenuto seggi.

Com’è andata nel 2022

Nel 2022 Giordani vinse al primo turno. I dati sull’affluenza sono quelli del Comune di Padova.

  • Sergio Giordani, centrosinistra: 58,44%, con 47.777 voti.
  • Francesco Peghin, centrodestra: 33,52%, con 27.405 voti.
  • Paolo Girotto: 2,02%. Altri sei candidati sotto il 2%.
  • Affluenza: 50,74%. Su 165.107 elettori votarono in 83.771. Nel 2017 al primo turno era stata del 60,77%.
  • In consiglio: 21 seggi al centrosinistra, 11 al centrodestra.

Il Pd fu la prima lista con il 21,66%. Seconda la civica Giordani Sindaco con il 17,28%. Nel centrodestra Fratelli d’Italia prese l’8,27%, la lista Peghin il 7,81% e la Lega il 7,35%.

Cinque anni prima era andata diversamente. Nel 2017 Massimo Bitonci della Lega vinse il primo turno con il 40,25%. Giordani era al 29,20%. Al ballottaggio si alleò con Arturo Lorenzoni di Coalizione Civica e vinse con il 51,84%.

Giordani non può ricandidarsi

Giordani è al secondo mandato di fila. L’articolo 51 del testo unico degli enti locali vieta il terzo sopra i 15.000 abitanti. Non ha lasciato il campo. Ha annunciato che sosterrà il centrosinistra con una lista civica con il suo nome.

Il centrosinistra

Il candidato non c’è ancora. Il primo tavolo della coalizione si è riunito il 1° ottobre a Palazzo Moroni, con Giordani presente. Due i nomi più citati dai giornali.

  • Andrea Micalizzi, del Pd, ex vicesindaco e oggi vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto. Secondo Telenordest sarebbe «leggermente in vantaggio».
  • Antonio Bressa, vicesindaco e assessore al Commercio. Lo sostiene +Europa.

Padova Insieme e Coalizione Civica chiedono le primarie. Una decisione e una data non ci sono.

Il centrodestra

Il 23 ottobre la Lega ha presentato Roberto Marcato, consigliere regionale ed ex assessore regionale. Accanto a lui c’erano il presidente del Veneto Alberto Stefani e il presidente del Consiglio regionale Luca Zaia. Zaia si è rivolto agli alleati: «Scelgano la persona giusta per Padova, è Roberto Marcato».

Gli alleati però non hanno ancora detto sì. Fratelli d’Italia è diviso. A giugno il segretario regionale di Forza Italia Flavio Tosi ha detto che si sceglierà il candidato più forte. Tra gli altri nomi circolati ci sono il senatore dell’Udc Antonio De Poli e Matteo Cavatton, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale. Bruno Cesaro è il portavoce a Padova di Futuro Nazionale, il partito di Roberto Vannacci.

I temi della città

  • Tram. Sono aperti i cantieri di due nuove linee. Il SIR3 collega la stazione a Voltabarozzo. Secondo Il Mattino di Padova l’obiettivo è aprirlo ai passeggeri entro Natale, ma può slittare a inizio 2027. Il SIR2, da Rubano a Vigonza, entrerà in servizio a tratte nel 2027.
  • Stazione. Da dicembre 2025 intorno alla stazione e all’Arcella c’è una zona rossa. A maggio il prefetto l’ha prorogata di sei mesi.
  • Affitti. Ad agosto 2026 una stanza singola costava in media 496 euro al mese, secondo Immobiliare.it. Padova è la sesta città universitaria più cara d’Italia.

Chi può votare

  • Cittadini italiani residenti a Padova che compiono 18 anni entro il giorno del voto.
  • Cittadini dell’Unione europea residenti a Padova. Devono chiedere l’iscrizione nella lista elettorale aggiunta, al più tardi circa 40 giorni prima del voto. Votano il sindaco e il consiglio. Possono candidarsi al consiglio, non a sindaco.
  • Fuorisede. Il voto fuorisede della nuova legge elettorale non vale per le comunali. Per il sindaco si vota nel comune di residenza.

Tessera elettorale

Per votare servono un documento e la tessera elettorale. Se è piena o l’hai persa, scrivi a tesseraelettorale@comune.padova.it con il motivo e la copia di un documento. Oppure vai all’Ufficio di quartiere. La tessera è pronta in 5 giorni lavorativi.

All’ufficio elettorale di piazza Capitaniato 19 la consegnano subito. È gratis. Attenzione agli ultimi giorni. Nei 10 giorni prima del voto le tessere si ritirano solo lì.

Perché ci riguarda

Padova è una città universitaria. Nell’anno 2024/25 l’Università di Padova aveva 72.543 iscritti, secondo il ministero dell’Università. In città i residenti sono circa 208.000.

Molti di loro però non votano per il sindaco. Per farlo serve la residenza a Padova. Nel 2022 ha votato un elettore su due. Chi allora non aveva 18 anni voterà per la prima volta per Palazzo Moroni. E tram, affitti e studentati si decidono proprio lì.

Tutte le guide al voto del prossimo anno sono nella pagina Elezioni 2027.

Domande frequenti

Quando si vota per il sindaco di Padova nel 2027?

In una domenica tra il 15 aprile e il 15 giugno 2027. La data la fissa il ministro dell’Interno con un decreto, che non è ancora uscito.

Giordani può ricandidarsi a Padova?

No. È al secondo mandato consecutivo e la legge vieta il terzo nei comuni sopra i 15.000 abitanti. Ha detto che sosterrà il centrosinistra con una lista civica.

Chi sono i candidati sindaco di Padova nel 2027?

Al 28 ottobre 2026 la Lega ha lanciato Roberto Marcato, ma gli alleati non hanno ancora deciso. Nel centrosinistra i nomi più citati sono Andrea Micalizzi e Antonio Bressa.

Quanto prese Giordani nel 2022?

Il 58,44% al primo turno, con 47.777 voti. Francesco Peghin si fermò al 33,52%. L’affluenza fu del 50,74%.

Si votano i quartieri a Padova?

No. Le 10 consulte di quartiere sono nominate dai gruppi del consiglio comunale. Le circoscrizioni elette esistono solo nelle città sopra i 250.000 abitanti.

Dove si rifà la tessera elettorale a Padova?

Via mail a tesseraelettorale@comune.padova.it o all’Ufficio di quartiere, in 5 giorni lavorativi. All’ufficio elettorale di piazza Capitaniato 19 il rilascio è immediato e gratuito.

Foto: Palickap, via Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0.

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