In breve
- Quando: in primavera, tra il 15 aprile e il 15 giugno 2027. In Sicilia la data la fissa la Regione, non il Viminale.
- Cosa si vota: il sindaco, i 40 consiglieri comunali e le 8 circoscrizioni.
- La differenza: in Sicilia si vince al primo turno con il 40%. Le liste devono superare il 5%.
- Nel 2022: Roberto Lagalla vinse al primo turno con il 47,63%.
- I candidati: Lagalla è disponibile al bis. Fratelli d’Italia ha lanciato Carolina Varchi. Il centrosinistra non ha ancora un nome.
Le elezioni comunali di Palermo del 2027 si tengono in primavera. La città sceglie il sindaco. Lo stesso giorno si votano anche le 8 circoscrizioni della città. Con Palermo vanno al voto Roma, Milano, Napoli, Torino e Bologna. L’elenco completo è nella nostra guida alle città al voto nel 2027.
Aggiornato il 28 ottobre 2026
Palermo però non vota come le altre. La Sicilia è una regione a statuto speciale e ha regole sue. La data, la soglia per vincere e quella per entrare in consiglio sono diverse.
Perché si vota nel 2027
Palermo ha votato l’ultima volta il 12 giugno 2022. Il mandato dura cinque anni e scade a giugno 2027. Palermo è nel turno normale di primavera.
Quando si vota a Palermo
In Sicilia la data non la fissa il ministro dell’Interno. La decide la giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Autonomie locali. La finestra è la stessa del resto d’Italia: dal 15 aprile al 15 giugno. Di solito si vota in due giorni, domenica e lunedì.
Per il 2027 la data non c’è ancora. Il Giornale di Sicilia parla di giugno. Per avere un’idea si può guardare al 2026. La giunta ha scelto le date il 4 marzo. Il primo turno si è tenuto il 24 e 25 maggio, il ballottaggio il 7 e 8 giugno, come si legge nel comunicato della Regione Siciliana.
Nel 2027 si vota anche per la Regione e scade il Parlamento. Un election day è solo un’ipotesi. Nessuna decisione è stata presa.
Cosa si vota
- Il sindaco di Palermo.
- Il consiglio comunale, con 40 consiglieri.
- Le 8 circoscrizioni, con presidente e consiglio. Nel 2022 il centrodestra ne vinse 7 su 8.
Come si vota
- Si vota il candidato sindaco e una lista che lo sostiene.
- Si possono dare fino a due preferenze ai candidati consiglieri. Se sono due devono essere un uomo e una donna. Altrimenti conta solo la prima.
- Si può votare un candidato sindaco e una lista che non lo sostiene. È il voto disgiunto.
- Vince al primo turno chi prende almeno il 40% dei voti validi. Nel resto d’Italia serve il 50%.
- Se nessuno arriva al 40%, due settimane dopo c’è il ballottaggio tra i primi due.
La soglia del 40% è in vigore dal 2016, con una legge regionale. Nel 2026 è stata applicata così. A Barcellona Pozzo di Gotto la sindaca è stata eletta al primo turno con il 40,45%. Ad Agrigento il candidato più votato si è fermato al 39,13% ed è andato al ballottaggio.
Come si assegnano i seggi
- Soglia del 5%. Le liste sotto il 5% dei voti validi non hanno seggi. Nel resto d’Italia la soglia è il 3%. Nel 2022 sono rimaste fuori liste al 4,35% e al 3,77%.
- Premio di maggioranza. Le liste del sindaco eletto ottengono il 60% dei seggi, cioè 24 su 40. Ma solo se hanno preso almeno il 40% dei voti.
- Gli sconfitti. Il candidato sindaco arrivato secondo entra in consiglio. Nel 2022 è toccato a Franco Miceli.
Com’è andata nel 2022
Nel 2022 si votò in un solo giorno, insieme ai referendum sulla giustizia. Lagalla vinse al primo turno. Con le regole del resto d’Italia sarebbe andato al ballottaggio.
- Roberto Lagalla, centrodestra: 47,63%.
- Franco Miceli, centrosinistra con Pd e Movimento 5 Stelle: 29,55%.
- Fabrizio Ferrandelli, Azione e +Europa: 14,22%.
- Rita Barbera: 4,39%. Francesca Donato: 3,15%.
- Affluenza: 41,82%. Nel 2017 era stata del 52,6%.
- In consiglio: 24 seggi su 40 alla maggioranza di Lagalla, 12 al centrosinistra, 4 a Ferrandelli.
Il Pd fu la prima lista con l’11,62%. Subito dietro Forza Italia con l’11,28% e Fratelli d’Italia con il 10,10%. Quel giorno a molti seggi mancavano i presidenti, che avevano rinunciato all’ultimo. Votarono quattro elettori su dieci.
Lagalla e il centrodestra
Lagalla è al primo mandato e può ricandidarsi. Anche in Sicilia il limite è di due mandati di fila. Il 2 settembre si è detto disponibile al bis. Ha aggiunto però che serve il via libera della coalizione.
Il via libera non c’è ancora. Il presidente della Regione Renato Schifani, di Forza Italia, ha detto il 22 settembre che Lagalla merita la riconferma. Il 19 ottobre Ferrandelli, lo sfidante del 2022, ha presentato una lista a sostegno del bis.
Fratelli d’Italia invece tiene aperta un’altra strada. La deputata Carolina Varchi, vicesindaca nella prima giunta Lagalla, ha lanciato il progetto «Palermo Capitale». Dice che a scegliere sarà la coalizione. Noi Moderati è contraria al bis. In consiglio comunale Forza Italia ha chiesto una verifica di maggioranza.
Il centrosinistra e gli altri
Il centrosinistra non ha un candidato. Il 14 ottobre la segretaria provinciale del Pd Teresa Piccione ha detto che prima viene il programma, poi il nome. Tra i nomi circolati ci sono la deputata regionale Valentina Chinnici e la consigliera comunale Mariangela Di Gangi. Nessuna delle due è candidata.
Il Movimento 5 Stelle vuole decidere Regione e Palermo insieme, con il campo progressista. Cateno De Luca, con Sud chiama Nord, vuole correre con una lista propria.
I temi della città
- Rifiuti. Nel 2024 la raccolta differenziata era al 17,31%, secondo Legambiente. È la più bassa tra i capoluoghi siciliani. Secondo la Rap, l’azienda dei rifiuti, ad aprile 2026 era salita al 27%.
- Acqua. Dall’autunno 2024 la città ha avuto l’acqua a turni per oltre 15 mesi. I turni sono finiti il 16 febbraio 2026.
- Tram. Oggi la rete ha 13,4 chilometri e 3,5 milioni di passeggeri l’anno. Il 29 maggio 2026 sono partiti i lavori della linea C. Il servizio è previsto nel 2029.
- Affitti. Nel terzo trimestre 2026 il canone medio era di 9,7 euro al metro quadro, secondo Immobiliare.it. In un anno è salito del 4,5%.
Chi può votare
- Cittadini italiani residenti a Palermo che compiono 18 anni entro il giorno del voto.
- Cittadini dell’Unione europea residenti a Palermo. Devono chiedere l’iscrizione nella lista elettorale aggiunta entro il 40° giorno prima del voto. Possono candidarsi al consiglio, non a sindaco.
- Fuorisede. Il voto fuorisede della nuova legge elettorale non vale per le comunali. Per il sindaco si vota nel comune di residenza.
Tessera elettorale
Per votare servono un documento e la tessera elettorale. Il duplicato si chiede all’ufficio elettorale di piazza Giulio Cesare 52, davanti alla Stazione Centrale. Oppure alle postazioni anagrafiche di quartiere. Non serve l’appuntamento ed è gratis. Se l’hai persa basta una dichiarazione. Se te l’hanno rubata serve prima la denuncia.
Perché ci riguarda
Nel 2025/26 l’Università di Palermo ha 46.425 iscritti, secondo il ministero dell’Università. Erano 41.461 quattro anni prima. Il lavoro invece manca. In provincia di Palermo lavora il 17,8% dei giovani tra 15 e 29 anni, secondo l’Istat. In Italia è il 34,4%.
Nel 2022 ha votato meno di un palermitano su due. Chi allora non aveva 18 anni voterà per la prima volta per Palazzo delle Aquile. Trasporti, rifiuti e servizi si decidono proprio lì.
Tutte le guide al voto del prossimo anno sono nella pagina Elezioni 2027.
Domande frequenti
In primavera, in una data tra il 15 aprile e il 15 giugno 2027. In Sicilia la fissa la giunta regionale. Al 28 ottobre 2026 la data non c’è ancora.
Il 40% dei voti validi. È una regola siciliana. Nel resto d’Italia serve il 50%. Se nessuno arriva al 40%, due settimane dopo c’è il ballottaggio.
Sì. È al primo mandato e il limite è di due mandati consecutivi. Il 2 settembre 2026 si è detto disponibile, ma aspetta il via libera della coalizione.
Al 28 ottobre 2026 nessuno è ufficiale. Lagalla è disponibile al bis. Fratelli d’Italia ha lanciato il progetto di Carolina Varchi. Il centrosinistra non ha ancora scelto.
Il 47,63% al primo turno. Franco Miceli si fermò al 29,55%, Fabrizio Ferrandelli al 14,22%. L’affluenza fu del 41,82%.
Otto. Si votano lo stesso giorno del sindaco. Nel 2022 il centrodestra ne vinse sette.
Foto: Vincezam, via Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0.









