In breve
- Quando: salvo deroghe, una domenica tra il 15 aprile e il 15 giugno 2027. La data la fissa la Giunta regionale.
- Cosa si vota: il sindaco, i 40 consiglieri comunali e le 7 circoscrizioni.
- La regola che cambia: in Friuli Venezia Giulia si vince al primo turno con il 40%. Non serve il 50%.
- Dipiazza: è al secondo mandato di fila e non può ricandidarsi.
- I nomi: il Pd ha indicato Mitja Gialuz. Il Terzo polo corre con Francesco Cervesi. Il centrodestra non ha ancora scelto.
Le elezioni comunali di Trieste del 2027 si tengono in primavera. La città sceglie il successore di Roberto Dipiazza, sindaco dal 2016. Qui però le comunali seguono regole proprie. Il Friuli Venezia Giulia è una regione a statuto speciale e le comunali le disciplina una legge regionale. L’elenco completo dei capoluoghi al voto è nella nostra guida alle città al voto nel 2027.
Aggiornato il 2 novembre 2026
Perché si vota nel 2027
Trieste ha votato l’ultima volta il 3 e 4 ottobre 2021, con il ballottaggio il 17 e 18 ottobre. Era un turno spostato in autunno per il Covid. Il mandato dura cinque anni, quindi è scaduto a ottobre 2026.
La legge regionale 19 del 2013 dice cosa succede in questi casi. Chi ha votato fuori dal turno ordinario torna alle urne l’anno dopo la scadenza, nel turno di primavera. Per Trieste vuol dire il 2027. Fino ad allora l’amministrazione resta in carica in regime di proroga.
Quando si vota a Trieste
La data ancora non c’è. La legge regionale indica, salvo deroghe, una domenica tra il 15 aprile e il 15 giugno. La fissa la Giunta regionale con una delibera, al più tardi 60 giorni prima del voto. Il Piccolo scrive di un voto indicativamente tra aprile e la prima settimana di giugno. TRIESTE.news parla di maggio o giugno.
L’eventuale ballottaggio si tiene la seconda domenica dopo il primo turno. La legge prevede il voto la domenica, dalle 7 alle 23. Per le comunali del 2026 la Regione ha aggiunto il lunedì fino alle 15. Per il 2027 bisognerà vedere.
La scelta può dipendere anche dalle politiche. Sono attese per l’autunno 2027, ma si parla di un possibile anticipo alla primavera. Nessuna decisione è stata presa.
Cosa si vota
- Il sindaco di Trieste.
- Il consiglio comunale, con 40 consiglieri. È il numero previsto per i comuni capoluogo.
- I consigli delle 7 circoscrizioni, come nel 2021.
Come si vota
- Si vota il candidato sindaco e una lista che lo sostiene.
- Si possono dare fino a due preferenze ai candidati consiglieri. Se sono due devono essere un uomo e una donna. Altrimenti la seconda è nulla.
- Si può votare un candidato sindaco e una lista che non lo sostiene. È il voto disgiunto.
- Vince al primo turno chi arriva primo con almeno il 40% dei voti validi. Altrimenti c’è il ballottaggio tra i primi due.
La soglia del 40% è in legge dal 2024. A Trieste si applica per la prima volta. Nelle regioni a statuto ordinario resta il 50%, anche se in Senato c’è una proposta per portarla al 40%. Con questa regola nel 2021 non ci sarebbe stato il ballottaggio. Dipiazza al primo turno prese il 46,89%.
Come si assegnano i seggi
- Premio di maggioranza. Le liste del sindaco eletto ottengono il 60% dei seggi. Su 40 vuol dire 24. Se il sindaco vince al primo turno, le sue liste devono avere almeno il 40% dei voti di lista. Il premio salta se un’altra lista o coalizione ha superato il 50%.
- Niente soglia del 3%. La legge regionale non la prevede. Nel 2021 Noi con l’Italia entrò in consiglio con meno del 2%.
- Gli sconfitti. I candidati sindaco non eletti entrano in consiglio se le loro liste hanno ottenuto seggi.
Com’è andata nel 2021
Nel 2021 Dipiazza vinse al ballottaggio per 2.064 voti. I dati ufficiali sono sul sito elezioni della Regione.
- Primo turno: Dipiazza, centrodestra, 46,89% con 38.847 voti. Francesco Russo, centrosinistra, 31,67% con 26.237 voti. Riccardo Laterza, di Adesso Trieste, 8,59%. Ugo Rossi, 4,51%. Alessandra Richetti, 3,42%.
- Ballottaggio: Dipiazza 51,37% con 38.683 voti. Russo 48,63% con 36.619 voti.
- Affluenza: 46,28% al primo turno, 41,52% al ballottaggio. Su 184.489 elettori votarono in 85.380 e poi in 76.601.
- In consiglio: 24 seggi al centrodestra, 11 al centrosinistra di Russo, 5 agli altri.
Il Pd fu la prima lista con oltre il 16%. Seconda Fratelli d’Italia con oltre il 15%. Russo ha ricordato di recente quella sconfitta: «Cinque anni fa ci siamo presentati divisi e abbiamo perso».
Dipiazza non può ricandidarsi
Dipiazza è stato eletto sindaco di Trieste quattro volte: nel 2001, nel 2006, nel 2016 e nel 2021. Gli ultimi due mandati sono consecutivi. La legge regionale vieta il terzo di fila sopra i 15.000 abitanti.
Il centrosinistra
La coalizione si chiama Futuro in Comune. Ne fanno parte Pd, Adesso Trieste, Lista Russo Punto Franco e Movimento 5 stelle, con il sostegno di altre forze.
Il 29 ottobre la direzione provinciale del Pd ha indicato all’unanimità Mitja Gialuz. È avvocato e docente universitario, presidente della Società velica di Barcola e Grignano, quella della Barcolana. Poche ore prima Russo, vicepresidente del Consiglio regionale, si era ritirato: «Faccio un passo di lato, perché la coalizione possa farne uno avanti».
La candidatura non è ancora ufficiale. Deve passare dall’assemblea del Pd entro metà novembre e poi dagli alleati. Le primarie al momento non sono previste.
Il centrodestra
Il candidato non c’è. L’8 ottobre Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Noi Moderati e Civica Idea Giuliana si sono presentati insieme a Dipiazza. Hanno detto che il nome richiede ancora un confronto. Il primo incontro pubblico è previsto per il 27 novembre, con ogni probabilità alla Stazione Marittima.
Il nome più atteso è quello di Massimiliano Fedriga, presidente della Regione. A luglio ha detto che tutte le strade sono percorribili. Il 22 ottobre ha aggiunto che «deciderà la coalizione insieme chi candidare». Secondo Il Piccolo oggi l’ipotesi è più no che sì. Se lasciasse la presidenza, la Regione andrebbe al voto anticipato. Gli altri nomi circolati sono Alessia Rosolen, Fabio Scoccimarro e Maurizio Marzi. L’imprenditore Enrico Samer si è per ora tirato fuori.
Il Terzo polo
Il primo candidato ufficiale è Francesco Cervesi, ingegnere e imprenditore. L’hanno presentato il 27 ottobre Azione, Partito liberaldemocratico e Ora, con una lista unitaria. Corrono da soli, con l’obiettivo dichiarato di rompere lo schema bipolare.
I temi della città
- Cabinovia. È il progetto che collega il Carso alla città passando per il Porto Vecchio. Il Tar del Friuli Venezia Giulia ha annullato i permessi ambientali e il Comune ha fatto appello al Consiglio di Stato, che non risulta aver ancora deciso. Il 1° giugno il Tar del Lazio ha dichiarato inammissibile il ricorso contro i 48,8 milioni statali, in otto rate tra il 2027 e il 2034. Dipiazza ha detto che senza la risalita sul bosco Bovedo rinuncerà all’opera.
- Porto Vecchio. Cervesi lo mette tra le priorità, insieme a nautica e industria.
- Affitti. A fine ottobre Cgil, Udu e Sunia hanno chiesto soluzioni contro affitti troppo alti e studenti costretti a fare i pendolari.
- Turismo e sicurezza. Il centrodestra indica turismo, sicurezza, opere pubbliche ed economia, e dice che il turismo non è l’unico motore.
Chi può votare
- Cittadini italiani iscritti nelle liste elettorali di Trieste che compiono 18 anni entro il giorno del voto.
- Cittadini dell’Unione europea residenti a Trieste. Devono chiedere l’iscrizione nella lista elettorale aggiunta, al più tardi circa 40 giorni prima del voto. Votano il sindaco e il consiglio. Possono candidarsi al consiglio comunale e a quelli di circoscrizione, non a sindaco.
- Fuorisede. Il voto fuorisede della nuova legge elettorale non vale per le comunali. Per il sindaco si vota nel comune dove si è iscritti.
Tessera elettorale
Per votare servono un documento e la tessera elettorale. Se è piena, l’hai persa o non ti è mai arrivata, chiedi il duplicato all’ufficio elettorale del Comune, in Passo Costanzi 2, al primo piano. Di norma è aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12, il lunedì e il mercoledì anche dalle 14 alle 16. Sotto elezioni gli orari si allungano. Controlla sul sito del Comune prima di andare.
Perché ci riguarda
Trieste ha 200.053 residenti, secondo l’anagrafe del Comune al 31 dicembre 2025. L’università nell’anno 2024/25 aveva 17.936 iscritti ai corsi di laurea. Il 73% viene da fuori città.
Chi non è iscritto nelle liste elettorali di Trieste però non vota per il sindaco. Nel 2021 ha votato meno di un elettore su due. Chi allora non aveva 18 anni voterà per la prima volta per il Municipio di piazza Unità. E con la soglia al 40% la partita può chiudersi in una sola domenica.
Tutte le guide al voto del prossimo anno sono nella pagina Elezioni 2027.
Domande frequenti
Salvo deroghe, in una domenica tra il 15 aprile e il 15 giugno 2027. La data la fissa la Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, almeno 60 giorni prima del voto. Non è ancora stata decisa.
No. Gli ultimi due mandati, del 2016 e del 2021, sono consecutivi. La legge regionale vieta il terzo di fila nei comuni sopra i 15.000 abitanti.
Al 2 novembre 2026 il Pd ha indicato Mitja Gialuz, che attende il voto dell’assemblea del Pd e poi il via libera della coalizione. Francesco Cervesi corre per il Terzo polo. Il centrodestra non ha scelto. Il nome più atteso è Massimiliano Fedriga, ma secondo Il Piccolo l’ipotesi oggi è più no che sì.
Solo se nessuno arriva al 40% dei voti validi al primo turno. In Friuli Venezia Giulia la soglia è questa. Nelle regioni a statuto ordinario è il 50%.
Dipiazza vinse al ballottaggio con il 51,37%, contro il 48,63% di Francesco Russo. Lo scarto fu di 2.064 voti. L’affluenza fu del 46,28% al primo turno e del 41,52% al ballottaggio.
All’ufficio elettorale del Comune, in Passo Costanzi 2, al primo piano. Gli orari ordinari sono dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12, il lunedì e il mercoledì anche dalle 14 alle 16. Verifica sul sito del Comune prima di andare.
Foto: SIG SG 510, via Wikimedia Commons, CC0.









