In breve
- Massimiliano Monai, 55 anni, è tra gli indagati per gli scontri del 31 gennaio 2026 a Torino, al corteo contro lo sgombero di Askatasuna.
- Il gip non ha disposto il carcere: per lui divieto di dimora a Torino e obbligo di firma ogni giorno.
- Nel 2001, al G8 di Genova, colpì con una trave il Defender dei carabinieri da cui partì il colpo che uccise Carlo Giuliani.
25 anni dopo piazza Alimonda, il nome di Monai ricompare nell’inchiesta legata al centro sociale.
C’è anche Massimiliano Monai, 55 anni, conosciuto come “uomo della trave” del G8 di Genova, tra i 21 indagati nell’inchiesta sugli scontri del 31 gennaio scorso a Torino, durante la manifestazione contro lo sgombero dello storico centro sociale Askatasuna.
Cosa dice l’ordinanza del gip
Secondo l’ordinanza firmata in queste ore dal GIP di Torino e visionata da Politicare.it, Monai, appartenente all’area antagonista genovese, è stato identificato attraverso le immagini della manifestazione, prima nei pressi di Palazzo Nuovo con una maschera ispirata alla serie “Breaking Bad” e un casco bianco, e successivamente nell’area adiacente al centro sociale dove si sono verificati gli scontri più violenti con le forze dell’ordine. Per Monai tuttavia non scatterà il carcere: il giudice ha disposto il divieto di dimora nel Comune di Torino e l’obbligo quotidiano di presentazione alla polizia giudiziaria.
Il G8 di Genova e piazza Alimonda
Il suo nome, per quanto poco noto ai più, è legato a una delle immagini più drammatiche del G8 di Genova del 2001: 20 luglio di 25 anni fa, in piazza Alimonda, Monai venne fotografato mentre colpiva con una trave di legno il Defender dei carabinieri dal quale, pochi istanti dopo, partì il colpo che uccise Carlo Giuliani. All’epoca trentenne, si presentò spontaneamente agli investigatori, ammettendo la propria partecipazione all’assalto. Nel 2007 fu condannato in primo grado a cinque anni di reclusione, ma nel 2009 il procedimento si concluse in appello con la prescrizione. Il suo nome tornò sulle pagine di cronaca nel giugno 2019, quando venne arrestato a Genova per reati di droga.
Le accuse per gli scontri di Torino
Per i fatti di Torino gli vengono contestati reati in concorso, ma nell’ordinanza non gli vengono attribuite personalmente le aggressioni più gravi che coinvolsero anche diversi agenti di polizia, con immagini che fecero rapidamente il giro del web e portarono anche la premier Meloni a recarsi in città in visita.
Domande frequenti
È un attivista genovese di 55 anni dell’area antagonista. È conosciuto come «uomo della trave» per una foto del G8 di Genova. Il 20 luglio 2001, in piazza Alimonda, colpì con una trave di legno il Defender dei carabinieri da cui partì il colpo che uccise Carlo Giuliani.
Il gip di Torino non ha disposto il carcere. Per Monai ci sono il divieto di dimora nel Comune di Torino e l’obbligo di presentarsi ogni giorno alla polizia giudiziaria.
Il corteo contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna finì in scontri con le forze dell’ordine. Un agente del reparto mobile di Padova fu aggredito anche a colpi di martello. Il 1° febbraio la premier Giorgia Meloni andò a trovare gli agenti feriti all’ospedale Molinette.
Per Monai il procedimento sugli scontri del 2001 si chiuse in appello con la prescrizione. Quindi senza una condanna definitiva.
È uno storico centro sociale di Torino, in corso Regina Margherita 47. È stato sgomberato a dicembre 2025, dopo che il Comune ha chiuso l’accordo con gli occupanti.
Foto: DeLo 99, Askatasuna a Torino (luglio 2026), via Wikimedia Commons, CC BY 4.0.










